Ferite a Morte al Carcano: quando il mostro è in casa

Ferite a Morte al Carcano: quando il mostro è in casa

Trasposizione teatrale di un problema sociale e politico, dal 7 al 10 Novembre 2013, al Teatro Carcano di Milano

Lella-Costa-Ferite-a-morteAvevamo il mostro in casa; si, avevamo il mostro in casa e non me ne sono mai accorta; mio marito, è lui che mi ha ammazzato, dice una donna all’inizio dello spettacolo; e un’altra lo chiude dicendo: una cosa però non mi è chiara; tutti sapevano che mi avrebbe ammazzata. Mia madre, mia sorella, i vicini. Lo sapeva anche il postino,  l’idraulico. In paese lo sapevano tutti. Ma allora perché glielo hanno lasciato fare, perché io glielo ho lasciato fare? E tra il primo e l’ultimo monologo, una pletora di racconti di donne,  declinano la violenza su di loro nelle più diverse forme del femminicidio.
Serena Dandini, attingendo a cronaca, indagini e fredde catalogazioni, riporta in vita, con Ferite a Morte, le donne uccise da uomini che pretendevano di amarle; racconta la verità, con grazia,  delicatezza  e sobrietà, arricchendo i monologhi di variopinte pennellate dialettali e battute che muovono al riso. E cosi, quasi ridendo, ci si avvicina al dramma del femminicidio.  In Italia ogni due o tre giorni viene uccisa una donna  perché non vuole più subire la violenza psichica, verbale e fisica dell’uomo che dice di amarla. In molti altri paesi, la donna è ancora lapidata per adulterio, in altri è sottoposta, poco più che bambina, a pratiche di mutilazioni di genitali femminili.
Dal 7 al 10 Novembre 2013, al Teatro Carcano di Milano, Lella Costa, Orsetta de’ Rossi,  Giorgia Cardaci  e Rita Pelusio, alternandosi, danno  loro voce; cosi le donne uccise ora parlano,  in dialetti diversi, per la prima volta,  in prima persona; loro, che hanno sempre dovuto tacere, ubbidire, subire l’esercizio di proprietà che maschi deboli ma vigliacchi, esercitavano su di loro. Parlano da un ipotetico paradiso sempre più affollato: la manager che supera professionalmente il compagno e che sottilmente, lentamente, sente crescere in lui un risentimento sordo, un sarcasmo che si traduce in voglia di annullamento,  distruzione; la pakistana uccisa dal padre e dal fratello perché voleva sposarsi con Luigi e non con l’ uomo di 30 anni piu vecchio, imposto dal padre; la vicina di casa, zitella da anni, che va a cercare lo zucchero nel momento sbagliato e cade per errore nella follia omicida del vicino che sta uccidendo la moglie. Proprio lei che per 40 anni ha cercato marito, viene uccisa “collateralmente” dal marito di un’altra; la bionda elegantissima e bellissima talmente decorativa da impreziosire ogni ambiente. Una natura morta da appendere per far ammirare agli altri; fatta fuori da due sicari in doppio petto, assoldati dal marito, nel momento in cui osa pensare ad una separazione; la proletaria  con la foto di Togliatti sul comodino,  che combatte a fianco del marito la lotta di classe e verrà da lui uccisa, come la sua vicina lo sarà dal di lei marito, che ha la foto di Mussolini sul comodino; la bella e giovane sposa che in viaggio di nozze viene picchiata dall’uomo appena sposato e muore in quello stesso istante; non di morte fisica, ma di una morte dentro. Quando poi 6 anni più tardi lui la uccide con la rivoltella, lei lo trova quasi un epilogo normale. Queste donne cosi distanti fra loro per dialetto, lingua, posizione sociale e culturale,religione hanno però in comune qualcosa: sono prive di libertà interiore e quindi soggette al bisogno di rispecchiarsi negli altri, cercando consenso e apprezzamento.
Questo spettacolo è una splendida trasposizione teatrale di un problema sociale e politico, che con grazia ed equilibrio arriva a sensibilizzare opinione pubblica e Istituzioni. Importante momento di discussione e riflessione anche per gli studenti delle scuole.

Raffaella Roversi
9 novembre 2013

INFO:
Al Teatro Carcano di Milano
corso di Porta Romana, 63 – 20122 Milano  www.teatrocarcano.com –  [email protected]
FERITE A MORTE
da giovedì 7 a domenica 10 novembre 2013
Scritto e diretto da Serena Dandini
Con Lella Costa, Orsetta de’ Rossi  Giorgia Cardaci  Rita Pelusio
Collaborazione ai testi Maura Misiti – Aiuto regista Francesco Brandi
Produzione Mismaonda – La Contemporanea
Orari feriali ore 20,30 – domenica ore 15,30
Prezzi poltronissima € 34,00 – balconata € 25,00
Per informazioni e prenotazioni 02 55181377 – 02 55181362
Prevendite on-line www.vivaticket.it; www.ticketone.it; www.happyticket.it

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