IL SUO NOME ERA GIOVANNI – L’omaggio a Papa Giovanni XXIII apre la stagione del Teatro Officina

IL  SUO NOME ERA GIOVANNI –  L’omaggio a Papa Giovanni XXIII apre la stagione del Teatro Officina

il suo nome era giovanniE’ una prima assoluta, un omaggio a Papa Giovanni XXIII ad aprire la nuova stagione del Teatro Officina di Milano: IL SUO NOME ERA GIOVANNI. Storia di un Papa nato e morto povero.
In occasione del 50° anniversario dalla morte del Beato Papa Giovanni XXIII,  in scena la vita del Pontefice.
Da un testo di Roberto Carusi (composto riunendo gli scritti dello stesso Angelo Roncalli) e la regia di Antonio Grazioli  nasce  uno spettacolo  che vuole rendere omaggio al Papa come”modello di santità”, in scena questo compito è affidato direttamente a  4 attori che raccontano la vita di Roncalli interpretandolo, a volte, anche simultaneamente.
Un’atmosfera intima quella del Teatro Officina, dove si ha l’idea di stare sul palco e in platea allo stesso tempo,  numeroso il pubblico accorso per la prima tanto da riempire l’intera sala.
Semplice la scenografia, composta da una sedia di legno davanti al palco, dove è posizionata la sagoma di una casetta con un croce di legno, un tavolo che all’occorrenza cambia la sua forma per diventare ciò che occorre e un velo che copre l’intero proscenio, a rappresentare i ricordi, quello che è stato.
Ben curati i costumi, che richiamano con grande finezza quel periodo storico poco lussuoso e senza grandi eccessi.
E’ Massimo de Vita il primo ad entrare in scena, nel ruolo di un Papa ormai anziano, che racconta il passato senza malinconia dalla platea, mentre sul palco tre attori (Daniela Airoldi Bianchi, Anna Lisa Iodice e Stefano Grignani) interpretano gli amici, i familiari e la gioventù di Giovanni XXIII .
Una vita semplice vissuta in umiltà, fatta di domande e di incertezze ma sempre in totale devozione verso Dio,  dalla nascita, alla chiamata, al periodo di guerra, l’esperienza ecumenica durata 27 anni.
E’ un Papa che cerca la gente e vuole stare con essa, che porta un cambiamento nella Chiesa,  significativa la scena della sua visita al carcere Regina Coeli di Roma, dove con semplicità di uomo, si rivolge al cuore di altri uomini. Ma non tutti accolgono questa svolta, ci sono persone che vogliono infangare la figura di Giovanni,  rappresentate da i tre attori incappucciati, che accusano e denigrano il Papa ma che con rispetto e tranquillità risponde a tutte le provocazioni, ulteriore segno di umanità e di umilità.
Lo spettacolo si conclude con la morte di Giovanni, che disteso su un letto, si lascia andare sereno a ciò che lo aspetta.
Una regia accurata, che non ammette distrazioni da parte dello spettatore, riesce ad essere efficace e a descrivere la figura di Angelo Roncalli come “modello di santità”, grande elogio per gli artisti che in un’ora di spettacolo hanno saputo trasmettere l’intensa personalità di una grande figura.
Lo spettacolo sarà in scena fino a martedì 8 Ottobre al Teatro Officina di Milano!

Paolo Rimmaudo
05 ottobre 2013

INFORMAZIONI SULLO SPETTACOLO
IL SUO NOME ERA GIOVANNI
Storia di un papa nato e morto povero
Teatro Officina – Via S. Erlembardo, 2 – 20126 Milano
Testo Roberto Carusi
Regia di Antonio Grazioli
Con Massimo de Vita, Daniela Airoldi Bianchi, Stefano Grignani, Annalisa Iodice
Scenografie di Carla Cipolla, Gianluca Martinelli e Alice Benazzi.
Luci di Beppe Sordi
Produzione Teatro Officina
Informazioni e prenotazioni:
LUN-VEN: 14.00-19.00
tel: 02.2553200 | fax: 02.27000858 | cel: 3491622028 |
e-mail: [email protected] | sito web: www.teatroofficina.it
Orari spettacoli: Feriali ore 21.00 – Festivi ore 16.00
Ingresso con tessera associativa annuale: Socio ordinario €10 – Socio sostenitore €40
Prenotazione obbligatoria sul sito www.teatroofficina.it
MM1 Staz. Gorla | Bus: linea 44 e 86

 

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