La Grande Abbuffata: il caos mortifero della pulsione

La Grande Abbuffata: il caos mortifero della pulsione
La Grande Abbuffata

La Grande Abbuffata, prodotto da Elsinor insieme al Teatro Metastasio di Prato, con una drammaturgia firmata dal regista Michele Sinisi e da Francesco Maria Asselta, inaugura la stagione estiva teatrale del Teatro Fontana di Milano.

É la trasposizione teatrale del film omonimo di Marco Ferreri del 1973. Racconta la storia di quattro amici delusi dalla vita che si rinchiudono in una villa decisi a suicidarsi mangiando, bevendo, e facendo sesso in modo compulsivo fino alla morte.

Già nel 1973 Ferreri aveva intuito che la nostra società, incentrata sul consumo, abituata a divorare tutto, andava verso l’auto distruzione. Il film fu fischiato al Festival di Cannes dalla critica per la sgradevolezza e la volgarità pornografica delle immagini, anche se ebbe un incredibile successo di pubblico.

Lo spettacolo ripropone scene e contenuti del film ma con una contaminazione pirotecnica di segni, linguaggi, video pescati dalla rete, jingle pubblicitari, file audio. Alla fine ci sono anche tre majorettes con tanto di aste metalliche, indecise su chi debba prendere il ruolo di capitana che marciano sul tavolo.

La scena è ingombra di oggetti, eppure sembra disadorna, fredda. C’è una vespa sul lato destro, un tavolo di metallo da obitorio con sedie intorno, tre celle frigo, uno schermo, una cucina mobile ed in fondo su una piccola scalinata, campeggia un water che erutterà in pieno spettacolo. Quasi a ricordarci la fogna del comportamento umano.

Gli amici si avvicendano sul palco dapprima soli, poi accompagnati da tre prostitute. Entrano ed escono dalla parte in continuazione, fanno disquisizioni sul teatro, sulla difficoltà di fare ricerca teatrale a causa di un pubblico abituato l’intrattenimento. C’è anche la maestra. Porta in gita i bambini nel giardino della villa per vedere il tiglio sotto il quale un grande filosofo si riposava. Anche lei sarà invitata a La Grande Abbuffata. Nonostante la sua dolce presenza femminile quasi sia una vestale della vita, non potrà impedire quella triste sacralità di morte.

La Grande Abbuffata, come il film solo per adulti, pur essendo una grande metafora, può lasciare perplessi. E non per moralismo. Ma perchè non offre via di uscita. C’è solo la fuga, l’alienazione fino alla morte, dalla società che è causa di disagio. L’esperienza anarchica del corpo, il caos della pulsione e la declinazione anarchica della vita, illusorie per i protagonisti stessi, sono privi di dignità.

Teatro Fontana

Via G.A. Boltraffio, 21 20159 Milano

Per Informazioni

Da Lunedì A Venerdì Dalle 9.30 Alle 13 E Dalle 14 Alle 18.00

Tel. 02.69015733

Mail. [email protected]

Mercoledì-Sabato Ore 20.30

11 Giugno Ore 19.30

Domenica Ore 17.00

Lunedì 7 E Martedì 8 Giugno Riposo

Prezzi: Intero € 21,00

Giovedì Sera € 17,00

Convenzioni* € 17,00

Over 65 / Under 14 € 10,00
Under 26 € 15,00

Teatro In Bici € 15,00

Prevendita E Prenotazione € 1,00

La Grande Abbuffata

Dall’omonimo Film Di Marco Ferreri

Drammaturgia Di Francesco Maria Asselta, Michele Sinisi

Scenografia Federico Biancalani

Direzione Tecnica Rossano Siragusano

Con Stefano Braschi, Ninni Bruschetta, Gianni D’addario, Sara Drago, Marisa Grimaldo, Stefania Medri, Donato Paternoster, Adele Tirante

Regia Michele Sinisi

Aiuto Regia Nicolò Valandro

Produzione Elsinor Centro Di Produzione Teatrale, Teatro Metastasio Di Prato

Spettacolo inserito in abbonamento Invito a Teatro

Sono presenti scene di nudo integrale

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook