Un letto fra le lenticchie, l’amore non è un antibiotico

Un letto fra le lenticchie, l’amore non è un antibiotico
Un letto tra le lenticchie_Luca Toracca©LailaPozzo_1_LOW_opt

Un letto fra le lenticchie, dal 18 al 30 maggio 2021, al Teatro Elfo Puccini di Milano, è quello dove si ritrova stesa a far l’amore, Susan, moglie di un vicario e alcolista neanche troppo anonima. Aveva tentato di programmare la sua vita, almeno la prima parte, ma essa era rimasta semplicemente incollata agli obblighi che una moglie di un vicario della chiesa anglicana deve assolvere.

Innanzi tutto deve credere in Dio a prescindere, preparare marmellate, la torta mimosa e saper organizzare un garden party. Non ultimo preparare gli addobbi floreali per l’altare dove il marito dice messa. Susan lotta per la propria individualità, ma è incompresa, circondata solo da chiusura e ipocrisia, a cominciare da quella del marito.

La comprensione cosmica ed evangelica del vicario, che lo portano ad occuparsi di tutta la comunità, hanno infatti grossi limiti. Anche quando scompare per l’ennesima volta la bottiglia di vino per la comunione custodita in sagrestia, per esempio, lui si limita a piangere e a disperarsi.

È solo Mr Ramesh, il droghiere indiano di 26 anni, bello come il sole che sul letto di lenticchie al piano superiore del suo negozio, chiama per la prima volta le cose con il loro nome. L’ubriachezza, chiede il bel giovane dopo un amplesso a Susan, è un requisito del rapporto sessuale, o lo è solo quando va a letto con lui, a causa del colore della sua pelle? Perché se no, si permetteva di suggerire che magari senza bere sarebbe stato ancora più bello.

Un letto fra le lenticchie, l’amore non è un antibiotico a ampio spettro

Ecco che la via di Damasco, la redenzione, il ritorno alla vita, viene per Susan, dalla vita stessa, dall’amore, quello puro, genuino. Viene da quel droghiere che adora degli dei sorridenti, cosi lontani dall’immagine di sofferenza che ci regala il nostro Dio. Un amore che è con naturalezza anche carnale, cosi lontano dall’idea che ne ha il vicario quasi di un antibiotico ad ampio spettro.

Lo spettacolo di e con Luca Toracca, dà vita, rispettandolo, al testo equilibrato ma di un’ironia graffiante, di Alan Bennett. Toracca è Susan, i suoi dubbi, le sue titubanze. Ma anche tutti gli altri personaggi: le signore bigotte che frequentano la chiesa e compongono addobbi floreali letali, il marito troppo preso dal ruolo di messaggero divino, Ramesh.  Con sensibilità incarna il personaggio femminile, le sue debolezze, la sua voglia di riscatto. L’ironia che pervade l’intero spettacolo lo rende godibile e talvolta ilare, malgrado la drammaticità. Toracca se ne fa custode e ci restituisce un momento di raffinato divertimento.

Un letto fra le lenticchie

di Alan Bennett

uno spettacolo di e con Luca Toracca

produzione Teatro dell’Elfo

prima nazionale

Teatro Elfo Puccini, sala Bausch, corso Buenos Aires 33, Milano – Martedì/sabato ore 20.00; domeniche ore 16.30 – Durata Un letto tra le lenticchie 1h 5 – Prezzi: intero € 33 / rid. giovani e anziani €17,50 / online da € 16,50 – Info: tel. 02.0066.0606 – [email protected]

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook