Il Tempo è il binario di un tram diventa reading teatrale

Il Tempo è il binario di un tram diventa reading teatrale
Teatro Verdi Milano

Il Tempo è il binario di un tram è il primo libro di Federico Riccardo, milanese, classe 1991, da anni nel settore spettacolo e cultura a Milano e dintorni.

Nelle sue pagine, il giovane scrittore riprende un’idea del tempo nata durante l’infanzia, alle elementari. In classe, il maestro, per spiegare l’infinità dei numeri, aveva disegnato alla lavagna una linea retta orizzontale infinita, con lo zero all’inizio e tanti puntini di sospensione da riempire con numeri sempre crescenti. Quello zero che si spostava sulla destra, si trasformava in 10, 100, 1000. Sembrava che diventasse grande, più grande, vecchio, vecchissimo. Mentre la linea continuava imperterrita ed indifferente il suo corso.

Proprio come il tempo, che nell’immaginazione del bimbo, diventa “il binario” su cui ci spostiamo noi, lenti tram, talvolta esperti di guida, talaltra, quando i sentimenti fanno il loro ingresso, impacciati.

Il Tempo è il binario di un tram diventa reading teatrale

E su questo tram, che diventa Il Tempo è il binario di un tram, Federico Riccardo fa salire e scendere tanti viaggiatori.

Al Teatro Verdi di Milano, giovedì1 e venerdi 2 ottobre 2020, è andato in scena il reading teatrale Il Tempo è il binario di un tram tratto dal libro. Sul palco Silvia Giulia Mendola (Associazione Culturale Piano in Bilico), Pasquale di Filippo e la cantante e musicista Mimosa Campironi, danno voce ai personaggi del libro.

Troviamo un lui e una lei che parlano delle cose che diventano un mondo di cose. Quelle ancora chiuse nei cartoni da trasloco, quelle dette, quelle non dette e quelle dette male. Quelle gentili e quelle tristi; quelle ipocrite; le mie e le tue; da aggiustare, da appendere.

Poi due giovani sorelle, che abitano in un paesino siculo e combattono per diventare donne libere. Cercano la loro strada per le stelle, unite, seppure molto diverse.

Da un armadio pieno di sognie incubi  infantili, ruggiscono delle scarpe parlanti da bambino, che urlano sempre la stessa frase.

E poi c’è l’attrice, figlia d’arte ma di un padre sprezzante. Una storia di incomunicabilità stratificatasi nel tempo, che ha generato in lei quel senso di inadeguatezza che l’accompagna ancora da adulta. Ed ora il suo desiderio, prima della morte del vecchio, di rivederlo, tra catetere, pappagallo e mela cotta. Per cercare, un’ultima volta, l’accettazione paterna.

Sul palco Silvia Giulia Mendola e Pasquale di Filippo danno voce ai personaggi, alle loro paure, alla loro solitudine. Ne emerge un quadro frammentato, interrotto dalla musica e dalle canzoni di Mimosa Campironi che sembrano però non integrarsi armoniosamente con la recitazione.

Ricordiamo che l’ Associazione Culturale Piano in Bilico, in collaborazione con GecobEventi, replicherà da gennaio 2021 al Teatro Verdi di Milano, la rassegna “Anteprime …e non solo!” proposta la scorsa stagione al Teatro Pime di Milano.

Teatro Verdi, Via Pastrengo 16, Milano

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