Il Giardino delle Esperidi Festival, voglia di abitare il futuro

Il Giardino delle Esperidi Festival, voglia di abitare il futuro

Il Giardino delle Esperidi Festival di teatro, musica, danza, poesia organizzato da Campsirago Residenza, è da sempre legato al territorio brianzolo. Nelle passate edizioni infatti, si è svolto nei borghi e sui sentieri del Monte di Brianza, in sintonia con la natura e con la voglia di socialità.

Ora, in questo tempo inquietante di coronavirus, gli organizzatori si sono chiesti se, e eventualmente come, riproporlo. Ha senso, in questo tempo di distanziamento sociale, un festival teatrale, fatto di incontri, condivisioni, visioni? Come coniugare la sicurezza del pubblico, degli artisti, dei tecnici, dei territori che ne saranno palcoscenico, con l’offerta artistica?

Il Giardino delle Esperidi Festival, voglia di abitare il futuro possibile e positivo (Esperidi on the Moon)

La voglia di abitare il futuro di Michele Losi, direttore artistico de Il Giardino delle Esperidi Festival e di Campsirago Residenza, pur con la prudenza che il presente impone, ha prevalso.

Non sarà però un salto nel buio, ma un volo sperimentale di astronauti del presente. Esperidi on the Moon, titolo di questa XVI edizione, infatti, sarà un grande laboratorio teatrale di sperimentazione per tutti coloro che hanno il desiderio di reinventare e riprogettare nuovi modi e spazi per stare insieme e continuare a fare teatro. Un esperimento che coinvolge tutti, organizzatori, artisti ospiti e pubblico.

Il Giardino delle Esperidi Festival, dal 27 giugno al  5 luglio 2020, è quindi in primo luogo, una scelta politica, nel senso che diventa una ricerca per dare nuovi contenuti a parole vecchie come teatro, comunità, fruizione, distanza, festival. O per inventarne di nuove, delineando cosi, un futuro possibile e positivo per comunità, spazio pubblico e arte. Tema centrale è la riflessione critica ed artistica sul legame spezzato con la natura e sulla relazione impossibile tra profitto e salvaguardia del pianeta.

Quest’anno, ancor più che negli anni passati, tutti gli spettacoli e i concerti si svolgeranno all’aperto. Il festival applicherà i protocolli di Regione Lombardia e Governo per la partecipazione in totale sicurezza del pubblico, degli artisti, dei tecnici, degli organizzatori e dello staff.

Il Giardino delle Esperidi Festival e il territorio: riscoperta di luoghi e paesaggi

Il festival vuole essere anche un momento di scoperta o riscoperta dei meravigliosi luoghi naturali di una delle regioni d’Italia più colpite dalla pandemia Covid, la Lombardia e più precisamente la Brianza. Il pubblico parteciperà a performance itineranti nel bosco di gelsi e castagni tra le frazioni di Mondonico e Campsirago, assisterà a spettacoli nella incontaminata radura intorno all’antico Mulino Tincati e nella piccola piazza davanti Chiesa della frazione di Ravellino.

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Le prime due giornate di festival si svolgeranno sul lungo lago di Olginate e nel bellissimo parco di Villa d’Adda Sirtori, dimora antica, radicalmente rinnovata a partire dal Seicento, con successive modifiche nel XIX secolo. Come ogni edizione, gli spettacoli andranno in scena anche sui due suggestivi palchi all’aperto di Campsirago Residenza, il cui scenografico sfondo è il cielo notturno della vallata illuminato dalle stelle e dalle luci lontane della città. Possibilità per il pubblico, di muoversi autonomamente per questi paesaggi.

Programma per adulti e bambini, tra teatro, danza, natura, musica e altro

Per una visione completa del programma del Festival, rimandiamo a www.campsiragoresidenza.it | www.ilgiardinodelleesperidifestival.it

Il festival propone spettacoli di teatro per adulti e bambini, danza, talk, concerti e anche due laboratori intensivi condotti da Cinzia Delorenzi (dal 21 al 24 giugno) e da Riserva Canini (dal 25 al 28 giugno): due seminari di alta formazione nella natura di Campsirago.

Sabato 27 giugno apre Esperidi on the Moon, il talk dal titolo Pensare la terra: con l’autore Fabrice Olivier Dubosc, Oliviero Ponte di Pino- scrittore, giornalista, critico teatrale e conduttore di Radio RAI 3, Gerardo Guccini, professore associato di Discipline dello spettacolo all’Università di Bologna, Emilio Padoa Schioppa, professore di Ecologia all’Università Milano-Bicocca, Michele Losi e Marco Maria Linzi, regista.

I bambini si divertiranno con Favole al telefono, di Campsirago Residenza, che ha visto coinvolti nella realizzazione tutti gli artisti della residenza con la regia di Anna Fascendini; con E io non scenderò più della compagnia Stradevarie, di e con Soledad Nicolazzi, liberamente ispirato al Barone Rampante di Italo Calvino; e con Alberi maestri Kids di Pleiadi, performance itinerante ed esperienziale nel bosco di Campsiargo dedicata ai bambini.

Inaugura il festival, il Teatro della Contraddizione simbolo di tutti i teatri che resistono con determinazione alle difficoltà economiche. Presenta l’ultimo suo lavoro, una profonda riflessione filosofica sul nostro presente. Il titolo è Weiss Weiss L’essere del non essere. Sulla sparizione di Robert Walser, scritto e diretto da Marco Maria Linzi con un cast di undici interpreti.

Interessante la performance TRE_quanto vale un essere umano? Working progress di Qui e Ora Residenza Teatrale con la regia Silvia Gribaudi e Matteo Maffesanti. Si interroga su chi crediamo di essere? chi siamo? chi vorremmo essere?

Alberi maestri, invece è un cammino guidato da un performer, per incontrare il mondo vegetale, la sua intelligenza e la sua incredibile capacità di risolvere situazioni complesse, agendo in rete. Un’intensa esperienza sonora, passeggiando in un bosco.

Hamlet private di ScarlattineTeatro, è una lettura di tarocchi per un singolo spettatore, tra Freud, Amleto e la propria vita. Sarà possibile parteciparvi sia in presenza dal vivo, sia online.

Gli Omini, per la prima volta presenti al Festival, presentano in prima nazionale Coppa del Santo. Con l’umorismo e la canzonatura che li distingue, vi presenteranno una partita sul modello dei campionati virtuali che spopolano su giornali, radio e web, ma dal vivo. Un tabellone, 32 santi che gareggeranno tra di loro sfoderando poteri sovrannaturali. Dai sedicesimi di finale finché ne rimarrà uno solo, il pubblico ascolterà le straordinarie storie di vita dei Santi e verrà chiamato in causa per stabilire il vincitore di ogni sfida.

La compagnia di teatro danza Natiscalzi DT, presenta Annotazioni per un Faust _studio per luoghi remoti: ricerca etica all’interno dell’estetica attraverso la danza.

La piccola compagnia Palazzo Tavoli con LUACHI (primo studio), proporrà un viaggio intorno ai canti polivocali contadini calabresi. Il canto, scandito dal gesto, infonde forza, apre il cuore di chi ascolta, riconnette, avviando un processo di guarigione.

Altra performance è Radio Olimpia, Bomba libera tutt! del Collettivo MMM, vincitore del bando OPEN 2020, promosso da Pergine Festival con Il Giardino delle Esperidi Festival, Indisciplinarte, InVisible Cities – Contaminazioni digitali, Periferico Festival e ZONA K. Il suo scopo è quello di sostituire le Olimpiadi tradizionali, dominate dagli sponsor, con una nuova Olimpiade (Le Olimpiadi di Radio Olimpia), che sia un evento collettivo e comunitario, una festa dedicata ai giochi, alla competizione, ma fuori da ogni logica di profitto economico, aperta ad accogliere istanze artistiche, performative e culturali.

Riderete con Maicol Gatto di Matteo Galbusera, uno spettacolo “di teatro comico visuale con un’impronta musicale predominante”. Maicol Gatto è un umanoide risvegliato non decifrabile ed imprevedibile, un personaggio eccentrico, senza infrastrutture, che si muove nella geometria del suo mondo fantastico, sintetico ed astratto.

Il Progetto Conrad- In to THEatre Wild©, è una nuova ricerca della compagnia INTI e Campsirago Residenza, concepita e avviata tra Lombardia e Puglia nei mesi di quarantena da un collettivo di artisti: Luigi D’Elia e Michele Losi – direzione artistica e narrazione, Michela Cerini e Alvise Crovato – immagini, Diego Dioguardi – suono, Arianna Losi – musiche.

È un progetto visionario e internazionale di co-narrazione poetica dei luoghi, che nasce dal desiderio di non essere più complici di un processo di accumulo, anche artistico, fine a sé stesso.

Lo spettacolo forse più rappresentativo di questa edizione è Vieni su Marte, della compagnia pugliese Vico Quarto Mazzini, “uno spettacolo necessario per capirci meglio, per frugare la nostra paura della morte, per scovare il nostro germe che ci fa pensare al passato per migliorare il nostro futuro” (Tommaso Chimenti).

Il concerto-spettacolo di Camilla Barbarito A zonzo per la dolce vita, sarà un’immersione nel mondo del grande compositore Nino Rota attraverso le ‘chansons’ del suo vasto repertorio per film.

 

Il Giardino delle Esperidi Festival, Informazioni e biglietti

I° spettacolo della serata
Intero € 15, Ridotto € 12 + diritti prevendita, Cortesia € 5

Saranno disponibili abbonamenti per serata

Teatro per l’infanzia
Biglietto unico € 8
Bambini sotto i 2 anni omaggio
+ diritti prevendita


Riduzioni e agevolazioni
under 20, over 65

L’acquisto dei biglietti è possibile solo in prevendita online su Do It Yourself e punti vendita SisalPay

www.diyticket.it

I biglietti sono in vendita dal 05/06/20

Prenotazioni via mail attive SOLO

-per i laboratori di formazione (RI-orientarsi e ASANISIMASA) scrivendo a [email protected]

-per i biglietti cortesia: € 5 per disabili e per gli abitanti di Colle Brianza, Ello, Olgiate Molgora e Olginate, nel comune di residenza

-per la performance Hamlet private

Solo in questi tre casi è possibile prenotare via mail scrivendo a [email protected]

INFORMAZIONI SPECIFICHE COVID-19

Nel rispetto del pubblico, degli artisti e dello staff del festival sarà attivo un protocollo specifico che recepisce le linee guida regionali e nazionali sulle riaperture degli spazi di spettacolo.

In particolare: riduzione capienza spazi di spettacolo e incontro, distanza di sicurezza, controllo accessi spazio.

Nel rispetto della salute comune e per vivere al meglio il Festival, raccomandiamo il pubblico di:

  • portare la mascherina;
  • non partecipare al festival in caso di malessere;
  • seguire con attenzione e collaborazione le indicazioni del protocollo di sicurezza e le buone pratiche di comportamento

INFO

TEL. 039 92 76 070

EMAIL [email protected]

www.ilgiardinodelleesperidifestival.it

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