George Orwell rivive con la “La fucktoria degli animali”, l’opera presentata dalla Compagnia del Buio di Fermo

George Orwell rivive con la “La fucktoria degli animali”, l’opera presentata dalla Compagnia del Buio di Fermo

Lo spettacolo in scena mercoledì 29 maggio 2013, alle ore 18.30, presso il teatro comunale di Porto San Giorgio

fucktoria degli animali fotoChi sta dalla parte della razionalità vince sull’istinto di preservazione della comunità? Socrate insegna che la filosofia ci aiuta a seguire la ragione, ma l’uomo è spesso spinto dai suoi impulsi, che, per logica, hanno ben poco di ragionevole. Resta comunque certo il fatto che l’uomo sia diviso da sempre tra ragione e istinto. Ma l’animale?

Ciò che accade nella Fucktoria degli animali della Compagnia del Buio, in scena al teatro comunale di Porto San Giorgio in questi giorni, è prima di tutto una lotta tra animali e uomo, che poi diviene aspro conflitto tra animale e animale. La ribellione delle bestie porta a spodestare i padroni, i contadini, e ad optare per una conduzione più democratica della fattoria, presieduta da un consiglio di maiali. Saranno i maiali a prendere il potere, alleandosi e poi dividendosi in partiti per finire con l’unirsi a quelli contro cui lottavano, gli umani. Detta così, la storia ricorda un noto romanzo di George Orwell e indiscutibilmente è proprio questa l’opera che ha originato la messinscena di cui parlo. Un titolo provocatorio tratto da un romanzo satirico. Entrambe le premesse calzano perfettamente un periodo politicamente critico come quello attuale.

Non solo il palco ma ben tutto il teatro, dalla platea ai palchetti, si improvvisa fattoria: maiali, cavalli e pecore fremono, corrono, ribollono tra gli spettatori; mentre sulla scena, al di sopra delle quattro zampe, rimane il corvo, Socrate, estraneo ai fatti ma attento osservatore di ogni tafferuglio e imbroglio. Oggettivo e razionale, il corvo sembra a prima occhiata l’animale più simile all’uomo.

Ma non è l’unico: quanto ci sentiamo differenti infatti da un infido maiale o da una belante e influenzabile pecora, oppure da un intuitivo asino? La verità che indagano i membri della compagnia è che noi uomini non siamo poi così diversi dagli animali e che “tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali di altri”. E la storia lascia l’amaro in bocca quando si realizza che la lucidità dell’asino è nulla di fronte all’assuefazione della comunità alle regole dei disonesti nuovi padroni.

La Compagnia del Buio, costituita da attori già formati da una scuola di teatro fermana, mette in scena uno spettacolo studiato, ben pensato e con una resa lineare che lo rende facilmente comprensibile, senza ridursi a piatte banalità. Corinna Urbani, regista e attrice, spicca tra tutti, riuscendo sia a impersonare personaggi ambigui e divertenti, come quello del corvo, sia a far defluire il racconto tramite un’acuta narrazione.

Con ottime musiche di Sacha Paolini, la Fucktoria incuriosisce sulle potenzialità di questa neonata Compagnia, e dà modo di sperare in grandi miglioramenti.

di Marina Mannucci

29 maggio 2013

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