“Versi proibiti, teatro puro e false oscenità”

“Versi proibiti, teatro puro e false oscenità”

versi proibitiUn successo annunciato. Tutto esaurito al Circolo Arcas di Napoli, per “Versi Proibiti” spettacolo prodotto dall’associazione “Imprenditori di sogni”,  ispirato ai versi de “L’inferno della poesia napoletana” di Aldo Giuffrè,  andato in scena lo scorso 24 Maggio ed in  doppia replica  domenica 26.

Un successo annunciato, si diceva, che trova la sua perfetta sintesi in due soli termini: passione e coraggio. La passione, pura, sincera per il teatro, e per l’arte di saper comunicare emozioni, sensazioni, evidente in ogni espressione, di Fabio Balsamo, Francesco Saverio Esposito e Viviana Cangiano, instancabili interpreti dei versi, presentati nella loro audace purezza, al pubblico.

Il coraggio, poi, elemento irrinunciabile, per chi vuole fare dell’arte, la propria ragione di vita, emerge vivo, in questa rappresentazione, nell’atteggiamento certo ed a tratti pedagogico dei protagonisti, impegnati ad esempio a restituire al termine “osceno” la sua effettiva collocazione nell’immaginario collettivo.

Passione e coraggio, in un città, dove fare teatro a volte, è quasi un obbligo, dove sempre più ragazzi e ragazze, quasi sentono il dovere di salire su un palco per raccontare, e raccontarsi. A volte lasciando dietro di se qualcosa, ed a volte entrando inconsapevolmente nell’enorme girone degli attori a tutti costi, legati a schemi, strutture, dialoghi, standardizzati dalla pesante produzione teatrale partenopea.

Questi ragazzi invece, hanno rischiato sulla propria pelle, nel tentativo di proporre al pubblico, qualcosa che mai si sarebbe aspettato, coinvolgendo lo spettatore al punto da indurlo ad una sorta di esame di coscienza.  Curata, inoltre, a tratti quasi prepotente, la regia di Giovanni Merano,  fortemente incentrata sul passo comune di gesti e parole, che nascono e muoiono insieme ad ogni verso.

Da sottolineare, ancora, l’essenziale supporto musicale di Salvio e i Tammurriata Est, e di Serena Pisa,  a dettare i tempi dello spettacolo, con alcune riproposizioni di pezzi  classici della musica popolare partenopea. Da brividi, l’interpretazione di Serena Pisa di “Bammenella” meraviglioso ritratto  di Raffaele Viviani di una Napoli lontana.

“Versi Proibiti” è stato tutto questo, autentico e sincero, smargiasso  e tenero, testimone di virtù e limiti, magistralmente  messo in scena da un gruppo di giovani attori, dannatamente bravi, dannatamente ambiziosi, ma squisitamente vicini ai nobili intenti che il teatro, sussurrando, grida.

Paolo Marsico
27 maggio 2013

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