Le Signorine, si ride e si muore un po’

Le Signorine, si ride e si muore un po’
Le Signorine

Le Signorine, Isa Danieli e Giuliana De Sio al Teatro Franco Parenti di Milano sino al 3 Novembre 2019, fanno morire dal ridere.

  1. Si ride infatti tanto per le loro battute in dialetto napoletano accompagnate da una gestualità notoriamente teatrale. Ma si muore anche un po’, come sempre succede quando si assiste ad una violenza sottile latente, verbale e psicologica, mascherata da amore e protezione, che come un cobra avvolge lentamente, quasi seducendo, ed arriva a paralizzare, soffocare, per una vita intera.

Ed anche se poi, in maniera del tutto imprevista, il ruolo di vittima e carnefice si capovolge, niente può più restituire alla vittima di una vita, il gusto per la stessa. Esso è andato irrimediabilmente perduto, insieme alla fiducia in se stessi, svilita e vilipesa per troppo tempo. Resta solo una vergognosa goffaggine, un sentimento di inadeguatezza e l’autocensura di pensiero.

Gianni Clementi firma un testo amaro sulla famiglia, mitigato da battute continue. La regia di Pierpaolo Sepe è leggera, lascia spazio al talento recitativo delle due grandi attrici capaci di trasformare il dramma in commedia.

Le Signorine sono due attempate sorelle napoletane, una ottantenne e l’altra sessantenne, ma potrebbero essere anche una coppia qualsiasi. Si muovono su una scena invariata, l’interno un po’ demodé del loro appartamento.

Hanno in comune la casa in cui vivono a Napoli, fredda e illuminata meno di un cimitero per risparmiare sulle bollette, con il vecchio negozio di merceria al piano terra; una “coscia secca”, dono lasciato ad entrambe dalla poliomielite contratta per assenza di vaccino; ed una vita arida di affetti, sentimenti, emozioni e gratificazioni di ogni genere.

Intorno a loro c’è un mondo che cambia in modo incomprensibile.

I pomodori e i meloni vengono da Israele e non più dalla vicina campagna. I cinesi vendono a 4 euro le camice, mentre i singoli alamari nel loro negozio, ne costano 5. Le giovani e provocanti badanti russe, rumene o moldave, sono “Aliene” scosciate che vengono per farsi sposare da uomini italiani divenuti ormai insignificanti. E tutto costa, finanche il prezzemolo!

La più grande delle sorelle è ossessionata dal denaro. Lo accumula avidamente, mortificando la sua vita e soprattutto quella della sorella che ancora prova a sognare aiutandosi anche con i tarocchi. Proibisce tutto, dal riscaldamento, alla luce, ai vestiti, ergendosi a censore del consumismo. E anche del colesterolo per la verità. Per questo non compra né carne né formaggi, ma solo pasta e verdura.

Quando per uno strano incidente Addolorata può disporre dei soldi, la sua vita sembra avere una svolta positiva. Ma è un’illusione! La spirale di violenza non si arresta.

Teatro Franco Parenti, Via Pier Lombardo 14 – 20135 Milano

Biglietteria, via Pier Lombardo 14
02 59995206 [email protected]

Le Signorine

di Gianni Clementi
con Isa Danieli e Giuliana De Sio
regia Pierpaolo Sepe
la voce del mago è di Sergio Rubini
scene Carmelo Giammello
costumi Chiara Aversano
luci Luigi Biondi

Produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo in coproduzione con Artisti Riuniti srl

Durata 120 minuti

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