LabArca, la nuova stagione teatrale e musicale

LabArca, la nuova stagione teatrale e musicale
Il suono e la parola a LabArca, con Giulia Lazzarini ed Enrico Intra

LabArca è uno spazio intimo, che rende il rito della condivisione, profondo e penetrante. Questa realtà culturale al centro di Milano, sotto la direzione artistica di Egidio Bertazzoni e Anna Bonel, ha presentato lunedi 16 settembre 2019, la sua stagione 2019/2020 dal titolo “La città, lo straniero, l’Europa”.

Tre parole che delineano i confini del nostro piccolo-grande mondo, incerto, insicuro, traballante. Sullo sfondo la città, Milano, grembo fertile di possibilità, legata all’Europa, ai suoi valori fondanti, con una moltitudine di lingue, linguaggi, suoni vicini e lontani.

Come quelli del rebetico che nasce dall’incontro di oriente e occidente, con echi che viaggiano da Bisanzio all’India, dai canti della Grecia arcaica alle scale (maqam) persiane. Li troviamo nello spettacolo di teatro canzone, Voci dal Pireo, Storie di amore, malavita, narghilè, ispirato all’autobiografia di di Markos Vamvakaris, con Evì°Evàn.

Suoni anche vicini, come quelli dialettali di Delio Tessa, poeta milanese poco conosciuto, offeso dalla rozzezza del regime fascista. Sono racchiusi in Il Suono e la parola, con Giulia Lazzarini, l’accompagnamento musicale di Enrico Intra, e le nuove sonorità di Alex Stangoni. La drammaturgia e la regia sono di Egidio Bertazzoni.

Suoni ipnotici prendono vita in Suite da Anticamera, col quartetto di Baraccone Express, con pianoforte, cymbalon e chitarra.

Il ciclo Jazzin’bArca, a cura di Incontri d’Arti, porta tanta musica jazz.

Se i suoni sono importanti perchè suggestivi, evocativi, lo è anche la parola. La nuova stagione di LabArca offre spettacoli di prosa contemporanea. Gian Luca Margheriti, con il ciclo Milan In, ci racconta Milano: in Piazza Fontana la sua ferita, in La stagione d’oro del Piccolo Teatro, il suo riscatto dal fascismo e dalla guerra.

La giornalista Livia Grossi, dopo “Ricchi di cosa, poveri di cosa”, riflessione sull’Africa e sul Pil, misurazione occidentale della ricchezza, prosegue la sua ricerca in Senegal. Con Italia/Senegal- Emigrazione al contrario, continua il suo format originale, una sorta di notizia per essere detta, non scritta. Il teatro diventa come uno spazio di giornale, con video-interviste, foto, documentari, musica dal vivo.

Poesia narrativa, prosa e musica, si mescolano nello spettacolo Sguardo, di Bianco, Rosso e Armonico.

Avrete anche momenti di riflessione come l’incontro con Cacciari, che ha come tema La città, lo straniero e l’Europa. Ed anche incontri seminariali. Come Eva, Madre, Vita, con Angela Zecca. Un ciclo di sette incontri per meglio approfondire il grido di allarme di Annick Souzenelle, filosofa francese che delinea lo stato di esilio dell’uomo contemporaneo.

Teatro LabArca- via Marco d’Oggiono 1 Milano

[email protected]

tel 02-36753473

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