Stellarum Opifice, quando arrivare alle stelle è più facile che arrivare al cuore

Stellarum Opifice, quando arrivare alle stelle è più facile che arrivare al cuore

Stellarum-OpificeAl Piccolo Teatro studio di Milano è in scena sino al 26 maggio Stellarum Opifice, Una lettera per Galileo Galilei, a cura di Valeria Moretti. Marco Carniti ne cura la regia ed il progetto.
In questo momento storico dopo la rivolta dei figli contro i padri della fine anni 60, dopo il narcisismo degli ultimi anni che ha visto i figli illusi di essersi autogenerati, affiora, serpeggiando, un malessere: quello legato all’assenza della figura del padre.
Qualcuno lo chiama già il complesso di Telemaco, che guarda il mare perché sa che il padre da là arriverà e riporterà giustizia. Altri vedono questa ferita e stringono forte gli occhi per non vedere le conseguenze che essa potrà produrre nei figli dei figli.
Attualissimo quindi, questo lavoro di verticalizzazione nell’abisso dell’anima della figlia illegittima di Galileo Galilei, Virginia, mandata in un convento di clausura a soli tredici anni. Mentre il mondo di lei si chiude per accoglierla e proteggerla, il mondo del padre si apre, non solo a principi e principi matematici, ma all’universo intero che si rispecchia nella sua volta celeste. E cosi, mentre Galileo si avvicina alle stelle, si allontana in modo proporzionale dalla figlia. È il cuore di lei però che batte con più forza per cercare di avvicinare con dolcezza, la mente troppo occupata di lui, proiettata come per follia nell’universo della conoscenza.
“ah, se v.s. potesse penetrar l’animo e il desiderio mio come penetra i cieli…”
Distanze siderali, incolmabili aumentate dal “moto perpetuo” di colui che disse “eppur si muove”.

Raffaella Roversi
23 maggio 2013

PICCOLO TEATRO
www.piccoloteatro.org
biglietteria telefonica :848.800.304
biglietti, abbonamenti per gruppi organizzati:
02.72333.216 [email protected]

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