Thanks for Vaselina, l’imperfezione cerca amore

Thanks for Vaselina, l’imperfezione cerca amore
Thank for Vasellina, al Teatro Elfo Puccini di Milano

Thanks for Vaselina, di Carrozzeria Orfeo, si distingue in originalità, esagerazione, paradosso, fin dal prologo. Una voce narrante racconta, a sipario ancora chiuso, come un malcapitato spettatore, cui è suonato il cellulare durante una rappresentazione dello spettacolo, sia finito in ospedale malmenato da un attore imbufalito di Carrozzeria Orfeo. Come a dire «spettatore avvisato, mezzo salvato».

Ma chi viene a vedere loro, quelli di Carrozzeria Orfeo, cui il Teatro Elfo Puccini di Milano ha dedicato una personale da fine giugno ad inizio luglio 2019, sa di trovare un teatro altro.

É un teatro che accoglie, con sarcasmo ed ironia, le differenze, che assume l’errore, il disordine, l’imperfezione, il vuoto della contemporaneità.

I personaggi di Thanks for Vaselina sono infatti lontani dalla perfezione: la madre, ludopatica, è uscita da poco da un centro di recupero e chiede sempre spicci per buttarli nelle slotmachines; il figlio coltiva mariuiana di nascosto in appartamento per esportarla in Messico; il padre, che li ha abbandonati tanti anni prima per una setta religiosa messicana, ora è tornato vestito da donna anche se la sua identità oscilla tra il transessuale e il bisessulae; la vecchia prozia, ricoverata in clinica perchè in punto di morte, stitica per tutta la vita, è affetta da diarrea inarrestabile.

A completare l’originale nucleo famigliare dove le colpe e ruoli si invertono continuamente, troviamo due personaggi assai intonati: il socio del figlio, capace di tagliare le alette a 4mila polli per combattere le multinazionali della carne; e Pastasciutta, una ragazza grassa e tonda scacciata di casa dal padre dopo essere stata sorpresa in atti erotici col fratello minore, disabile ed in cerca come tutti di un po’ di calore.

Thanks for Vaselina è dedicato a tutti i familiari delle vittime e a tutte le vittime dei familiari, scrive Carrozzeria Orfeo: eppure, è proprio a partire da una famiglia imperfetta, ma fondata inizialmente su un sentimento vero, che si ritorna all’idea di nucleo per sostenersi nelle turbolenze della vita.

Tutto si svolge all’interno dell’appartamento/piantagione. La scena resta invariata. Le luci che la illuminano, segnano anche le pause.

Thanks for Vaselina sorprende per una vitaità dirompente, istintuale. Sembra che i sentimenti siano inarrivabili, che si possa dare sfogo solo a pulsioni. Di conseguenza il linguaggio è limitato, gergale, estremizzato, una sorta di sottolinguaggio, come sottoclasse, sembra essere quella cui appartengono tutti i personaggi. Le parolacce abbondano; eppure, paradossalmente, non risultano volgari. Il pubblico ride a battute concrete, carnali, evidenti e/o paradossali. E al contempo avverte una stretta al cuore di fronte a questi esseri animali in cerca di calore, prima ancora che di amore.

Un finale inspettato e a suo modo poetico vi stupirà.

Non sorprende che un polo culturale importante come il Teatro Elfo di Milano, abbia scelto di sostenere, anche produttivamente, l’originale progetto artistico di indagine sulla contemporaneità di Carrozzeria Orfeo.

TEATRO ELFO PUCCINI, Corso Buenos Aires, 33. 20124 Milano
tel. 02 00 66 06 06
fax 02 36 75 59 04

www.elfo.org

Thanks for Vaselina

Carrozzeria Orfeo

drammaturgia Gabriele Di Luca

regia di Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi

costumi e scene Nicole Marsano e Giovanna Ferrara

musiche originali Massimiliano Setti

luci Diego Sacchi

con Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Beatrice Schiros, Pier Luigi Pasino, Francesca Turrini

produzione Teatro dell’Elfo, Carrozzeria Orfeo

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