Mimì un’onda di emozioni per volare nel blu

Mimì un’onda di emozioni per volare nel blu
Mimì Teatro Elfo Puccini

Mimì buca la parete; ma non la quarta, la nostra. Quella sorta di diaframma, di cortina impermeabile dentro la quale, ogni giorno, ci rinchiudiamo per proteggerci dalla “sguaiatezza “ della vita. Domenico Modugno è un pretesto per Mario Incudine per lanciarsi in un viaggio etereo come la musica e materico come la sua “amara e bella terra” di Sicilia.

Ed infatti Mimì, scritto da Sabrina Petyx, si può leggere proprio come un omaggio alla musica, che esiste in natura, nell’aria, prima dell’uomo; e alla Sicilia, terra di Cunti nonché sua terra natia. Uno nasce in un posto, racconta, che ti resta scavato per sempre; non troverai altra nave, altra strada, altro mare…Allora inutile andare verso il nord: sciupando la tua vita in questo luogo, l’avrai sciupata per sempre.

Meglio tornare al sud, dove ancora il tempo si fa sentire sulla pelle, nelle ossa; dove la natura è protagonista con i suoi suoni, con il cricri dei grilli, il guizzo del pesce spada, i tramonti incendiari. E la vita fluisce in musica, nel rullo dei tamburelli, al ritmo della pizzica.

Tutto diventa vibrazione.

Il pubblico del Teatro Elfo Puccini di Milano, dove dal 10 al 14 giugno 2019 va in scena Mimì, appare inizialmente sorpreso, un pizzico contrariato. É venuto per Modugno e si aspetta le sue canzoni. Ma piano piano si tace, resta ipnotizzato, sovrastato da quella forte emozione vitale che Mario Incudine fa uscire dalla sua voce, dai suoi gesti sapienti, dai suoi occhi.

Una metamorfosi continua: un uomo, un attore, un capocomico, un giocoliere, un direttore d’orchestra pronto a dirigere il pubblico che canta, sotto la sua direzione, in modo liberatorio e giocoso. Raramente, in sala, ci si sente parte di un’onda. Un’onda di emozioni, di vita, un’onda che si increspa, si arriccia, si infrange sotto le dita in movimento di Incudine, che diventa mago dei nostri animi.

Mimì è anche la fiaba fatta canto. La fiaba lontana da castelli, principi e principesse. Che nasce, al contrario, da uno sguardo realistico sulla vita, spesso amara, fatta dai soprusi dei prepotenti che accendono e spengono le vite degli altri come lampadine (Malarazza). Ma animata da un grido di rivolta che ci richiama alla nostra responsabilità.

Ad accompagnarlo sul palco, un gruppo di bravissimi musicisti (Antonio Vasta, Manfredi Tumminello, Antonio Putzu, Pino Ricosta e Emanuele Rinella) intabarrati come lui in abiti pesanti. Nel corso dello spettacolo seguiranno, in silenzio, un rito di “svestizione”. Perchè solo se alleggeriti si può Volare nel blu dipinto di blu! Che Incudine canta, a fine spettacolo, senza musica, con la sua voce potente.

Teatro Elfo Puccini, corso Buenos Aires 33 Milano

tel. 02 00660606 – [email protected]

Orari biglietteria: lunedì – sabato 10:30/19:00 – Biglietti: Intero € 32,50 / ridotto <25 e >65 € 17 / < 18 € 13,50 / scuole € 12

Da lunedì 10 a venerdì 14 giugno, sala Fassbinder, ore 21.00

Mimì

da sud a sud sulle note di Domenico Modugno

uno spettacolo di e con Mario Incudine

testi Sabrina Petyx

regia Moni Ovadia e Giuseppe Cutino

con Antonio Vasta pianoforte, fisarmonica e organetto

Antonio Putzu, fiati

arrangiamenti musicali Mario Incudine e Antonio Vasta

costumi Daniela Cernigliaro

luci Giuseppe Cutino e Vincenzo Miserandino

suono Ferdinando Di Marco

ASC production

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