“Majara” al Teatro Trifiletti, tra miti e leggende eoliane

“Majara” al Teatro Trifiletti, tra miti e leggende eoliane

Abbiamo assistito, al Teatro Trifiletti di Milazzo, allo spettacolo dal titolo suggestivo “Majara”, prodotto dal Circolo delle Lucertole in collaborazione con l’Accademia d’Arte Sicilia Danza di Gianni Martino ed Edvige Giusto. Scritto e diretto dalla regista e attrice Viviana Isgrò, Majara è uno spettacolo evocativo e mitico, incentrato sulla figura della donna eoliana, una rappresentazione ispirata dal proficuo lavoro svolto della dottoressa e antropologa Marilena Maffei, che ha raccontato nei suoi libri “Donne di mare” e “La danza delle streghe” le affascinanti tradizioni eoliane, tra storia e credenze.

majaraMajara è uno spettacolo multidisciplinare, un connubio perfetto di voce, gestualità, musica e danza, il tutto inserito in una cornice allegorica, che descrive la figura appunto delle majare, streghe dedite al panismo naturale e con il mare nell’anima, che stringevano patti con il demonio, ma erano considerate dal popolo anche guaritrici e consolatrici dai mali fisici. In un’atmosfera pienamente onirica, le leggende eoliane dei primi anni del Novecento hanno abbracciato la realtà concreta isolana, fatta di pesca e di rapporti familiari. Sul palco Marco Abbate (nei panni del marito), Tonino Biondo (nel ruolo del pescatore) e Mariella Aragona, Marina Fulco e Viviana Isgrò, che hanno invece interpretato le majare.

Il mare è il sommo protagonista dello spettacolo, evocato di frequente tramite le immagini, gli oggetti di scena, i balli e le maliose musiche composte da Gianluca Saporita, Giuseppe De Pasquale, Sara D’Amico e Davide Puglisi, che hanno colto nel segno, conquistando gli spettatori in maniera unanime. I canti tradizionali dei pescatori eoliani, come la Cialoma, hanno poi reso ancor più suggestiva la scena; i complimenti vanno al maestro dei cori Marco Sindoni. Le coreografie hanno invece riprodotto il movimento del mare, con l’armonia dei corpi e i veli utilizzati sul palco.

Applausi a tutto il cast, ai musicisti, ai collaboratori, ai ballerini dell’Accademia d’Arte Sicilia Danza Claudio Maio, Michela Pergolizzi, Carlotta Grego, Maria Gitto e Giulia Spataro, al video maker Emanuele Torre, alla responsabile di produzione Rosalinda Sferlazza e all’assistente di produzione Giulia Lanza. Le scenografie e il videomappig sono stati a cura di Domenico Biondo, Maria Cristina Recupero e Massimo Pizzuto, a cui si estendono anche i nostri complimenti.

Nel video che segue, uno stralcio dello spettacolo…

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