Festa di famiglia, il gioco mortifero della finzione

Festa di famiglia, il gioco mortifero della finzione
Mitipretese, Festa di famiglia, al Piccolo Teatro

C’è movimento sulla scena di Festa di famiglia, lo spettacolo della compagnia Mitipretese, formata da quattro attrici diplomatesi all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma. Lo spettacolo scritto, diretto e interpretato da Mitipretese, con la collaborazione drammaturgica di Andrea Camilleri, è in scena dal 21 al 26 maggio 2019 al Piccolo Teatro (Teatro Studio Melato) di Milano.

Su una scena poco arredata c’è chi sposta una sedia, chi prende una bottiglia, chi ha il contenitore di alluminio in mano con i cannelloni appena fatti. Tre piccoli nuclei di coppie, apparentemente distanti ma molto vicini non solo per gradi di parentela. Sono infatti tre sorelle: due le vediamo con i mariti, la terza è con la mamma.

In tre angoli diversi del palco, tre caselle di una stessa scacchiera, le coppie discutono mentre si preparano a partecipare ad una Festa di famiglia, il compleanno della mamma. Le parole pronunciate all’interno di una coppia sono dette poco dopo dalle altre due; l’eco delle parole ne nasconde un’altra: quella della violenza domestica.

Colpisce l’originalità della costruzione drammaturgica: un collage di frammenti di opere pirandelliane ( Questa sera si recita a soggetto, Il gioco delle parti) uniti dall’estro, anche canoro, delle registe-attrici. Mai la tensione estrema sfocia in violenza, ma si stempera nel canto. Canti napoletani, arie d’opera, canzoni d’epoca. Una canzone infatti riassume la vicenda: Sarà capitato anche a voi, di avere dei casini in famiglia, il padre che scopa la figlia, la mamma in sottana che fa la puttana….

È la figlia non sposata ad avere subito la violenza ripetuta del padre con la connivenza della madre con la quale ora vive in un legame di amore odio, ora vittima ora carnefice. La madre ancora nega la violenza subita dalla figlia e le da della pazza. Non c’è stata protezione allora ed ancora non c’è riconoscimento della sofferenza, non c’è comunicazione. Solo finzione.

La violenza passata del padre si riflette sulle vite delle altre sorelle, anche se ignare di quanto subito dalla sorella. Una ha un marito violento, è piena di lividi e svuotata di sogni. È soggiogata, umiliata, sopraffatta. Il marito geloso, molto ammirato dalla madre, le ha cancellato i pensieri, le ha spento l’anima. L’altra sorella non trova pace nella sua coppia. Tutte e tre continuano a fingere, a nascondere le violenze subite, tra un vassoio di cannelloni, una torta di compleanno, una canzone. Nessuna vede oltre il visibile, abituata al silenzio e alla “cecità” materni.

Il pubblico aspetta invano una confessione liberatoria. Aspetta che almeno una di loro o la madre stessa, si legittimi ad usare la parola violenza. La vera rivoluzione, diceva Rosa Luxemburg, è cominciare a chiamare le cose con il loro nome. Ma nessuna donna riesce a pronunciarla, chiusa nella sua spirale di isolamento, dipendenza e svalutazione di se stessa.

Festa in famiglia è una riflessione profonda su un tema doloroso, che prende tante facce per non mostrare l’unica vera: violenza, possesso, distruzione, annientamento. É la rappresentazione pirandelliana per eccellenza del gioco della finzione.

Ad accompagnare in scena Manuela Mandracchia, Alvia Reale, Sandra Toffolatti, Mariángeles Torres, due bravissimi attori: Fabio Cocifoglia e Diego Ribon.

Un plauso particolare va a tutti gli attori capaci di continuare a recitare con la stessa intensità, nonostante le innumerevoli interruzioni causate dai suoni dei cellulari.Invitiamo i nostri lettori ad essere più attenti e ad avere più rispetto per attori e spettatori.

Piccolo Teatro Studio Melato (via Rivoli, 6 – M2 Lanza), dal 21 al 26 maggio 2019

Festa di famiglia

da Luigi Pirandello

testo di Mitipretese

con la collaborazione drammaturgica di Andrea Camilleri

con Fabio Cocifoglia, Manuela Mandracchia, Alvia Reale,

Diego Ribon, Sandra Toffolatti, Mariángeles Torres

luci e impianto scenico Mauro De Santis

direzione musicale Sandro Nidi

regia Mitipretese (Mandracchia, Reale, Toffolatti, Torres)

produzione Centro di Produzione Teatrale La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello (Roma), Centro Teatrale Bresciano

Orari: martedì, giovedì e sabato, ore 19.30; mercoledì e venerdì, ore 20.30; domenica, ore 16.

Durata: un’ora e 20 minuti senza intervallo

Prezzi: platea 33 euro, balconata 26 euro

Informazioni e prenotazioni 0242411889 – www.piccoloteatro.org

News, trailer, interviste ai protagonisti su www.piccoloteatro.tv

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