I ragazzi che si amano : Amore, tendici la mano e salvaci!

I ragazzi che si amano : Amore, tendici la mano e salvaci!

Dal 7 al 12 maggio 2019 al Teatro Elfo Puccini di Milano, va in scena I ragazzi che si amano, spettacolo di e con Gabriele Lavia. Lavia gioca da subito con la parola e con il pubblico, in questo recital di poesie, omaggio a Jacques Prévert.

Con una sigaretta senza filtro e dipinta di giallo per ricreare il simbolo di Gauloises e Gitanes il cui fumo avvolgeva gli intellettuali di sinistra (gauche-Gitanes) come Jean-Paul Sartre, Albert Camus e Simone de Beauvoir seduti al Café de Flore, ci porta nella Parigi piovosa e fredda. Sulla scena “foglie morte” , un tavolo ed una panchina.

Lui è solo, con un cappello ed un impermeabile. Siamo negli anni 40/50 del novecento. L’assenzio è già stato messo al bando. Ma c’è la guerra, la Francia è bombardata. La distruzione completa di Brest, nel 1944, gli inspira una riflessione pessimista sull’amore e sulla vita e una splendida poesia: Barbara. É il nome che un uomo grida da sotto un portico, mentre piove su Brest. Ed una giovane ragazza sinuosa e fresca gli va incontro correndo, gettandosi bagnata nelle sue braccia. Anche ora piove su Brest, ma è la pioggia di ferro e bombe, una pioggia di lutti e di morte. Chissà che fine hanno fatto, si chiede Prévert, Barbara e il suo amore in questa città desolata dalla guerra.

Ma è solo un attimo di esitazione, di tristezza. Perchè, ci ricorda Prévert, la vita dell’uomo è l’altro.

Il nichilismo è il padre della madre di ogni guerra.

Nella vita ci deve essere qualcosa, qualcuno. Non ci può essere il nulla. Ci deve essere amore, carnale e spirituale perchè “I ragazzi che si amano si baciano in piedi, contro le porte della notte. Essi sono altrove molto più lontano della notte, molto più in alto del giorno, nell’abbagliante splendore del loro primo amore”.

Un amore che deve essere libero, che non deve avere catene: “Per te, amore mio, sono andato al mercato per comprare uccelli, fiori e catene. Poi sono andato al mercato degli schiavi. Ma non ti ho trovata.”

E quando l’amore è finito, o la grande età comincia a spegnere la vita, allora il poeta invoca la sua memoria: “Tu non dimenticarci, non avevamo che te sulla terra. Non lasciarci diventare gelidi. Anche se molto lontano sempre, non importa dove, dacci un segno di vita. Molto più tardi ai margini di un bosco, nella foresta della memoria, alzati subito, tendici la mano. E salvaci.”

Il teatro ha bisogno di parole e finché ci sono parolieri come Lavia, il teatro non può finire!

Teatro Elfo Puccini, corso Buenos Aires 33, Milano

Mart/Sab ore 20.30, domenica ore 16.00 – Info e prenotazione: tel. 02.0066.0606 – [email protected] – Prezzi: Intero € 32.50, online € 16.50, Martedì € 21,50 – www.elfo.org

I ragazzi che si amano

uno spettacolo di e con Gabriele Lavia da Jacques Prévert

musiche Giordano Corapi

produzione Teatro della Toscana

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