Il Piacere dell’onestà: la vita, faticoso laboratorio di riscatto

Il Piacere dell’onestà: la vita, faticoso laboratorio di riscatto
Il Piacere dell'onestà, al Teatro Franco Parenti

Il Piacere dell’onestà, a dispetto del titolo, non deve essere un gran piacere. Ce lo ricorda Pirandello nella sua commedia omonima, dal 2 al 12 maggio 2019 al Teatro Franco Parenti di Milano.

Scritta nel 1917, davanti alle macerie morali della grande Europa, “culla della civiltà”, contiene lo spettro del vuoto, dell’assenza di Dio e di leggi morali; ma anche il problema della costruzione dell’individuo sullo sfondo delle teorie di Freud.

Liliana Cavani la riprende, snellendone il testo quanto mai attuale. Firma la regia di questo splendido spettacolo di teatro borghese, dai ritmi forse un po’ lenti ma necessari ad assaporare la bellezza e la densità del testo. Ed anche della recitazione dei protagonisti in particolare di Geppy Gleijeses che, mettendo da parte l’esuberanza che talvolta lo caratterizza, è insuperabile nel ruolo di Baldovino. Modificando dizione e postura, tratteggia la sua lenta trasformazione.

La scena si svolge interamente all’interno di una elegante casa borghese. Agata aspetta un bambino da un nobile marchese sposato. L’uomo rispettato e rispettabile ha agito in modo disonesto, ma ha bisogno della facciata dell’onestà per evitare disonore e vergogna. Insieme alla madre di lei, decide quindi di riparare con un matrimonio farsa.

Sarà Baldovino, un povero perdente sconosciuto, ma di bella presenza e di buona cultura, a diventare sposo “onesto” e padre del bimbo. Baldovino accetta di recitare la commedia delle apparenze in cambio dell’estinzione dei suoi debiti, ma anticipa che questa non sarà una pagliacciata. Si atterrà infatti rigorosamente a tutte le regole dell’onestà.

Malgrado i suoi avvertimenti, marchese e madre si lanciano felici nella mascherata riparatrice. Ma ben presto, quanto predetto da Baldovino si avvera e Il Piacere dell’onestà, tanto apparentemente desiderato da chi non aveva saputo o voluto praticarlo, si trasforma in tirannia. Al punto che, madre e marchese cercano di sbarazzarsi di Baldovino, visto che ormai Agata è moglie e madre di un bimbo riconosciuto.

Ma non riusciranno nei loro intenti perchè maschera e personaggio si sono ormai fusi: Baldovino, attenendosi rigorosamente all’onestà è diventato un uomo nuovo, onesto, più libero, che da marionetta nelle loro mani si è trasformato in marionettista.

La finzione diventa una modalità della verità.

Questa è la risposta quasi rivoluzionaria di Il Piacere dell’onestà al nichilismo imperante. Che la Cavani, anziché indugiare sull’ambivalenza della vita come finzione, sottolinea con maestria. Davanti al vuoto di oggi, all’assenza di Dio, alla consapevolezza della finzione come modalità dell’esistenza, sembra suggerirci la regista, anziché abbatterci o batterci con violenza, possiamo sceglierci una maschera e decidere di seguire le sue ferree regole per la costruzione di noi stessi.

Perchè, come ci ricorda Baldovino, è più facile essere eroi che gentiluomini. Per essere eroi basta infatti compiere una grande azione, per essere gentiluomini è necessaria attenzione, apprendimento e coerenza continui; il coraggio di ogni giorno, come diceva Hesse. Ecco che la vita diventa un faticoso laboratorio di riscatto lento e quotidiano.

 

 

Teatro Franco Parenti,

Via Pier Lombardo, 14, 20135 Milano MI

martedì h 20:00 mercoledì h 19:45 giovedì h 21:00 venerdì h 20:00 sabato h 20:30 domenica h 16:15

Prime file
Biglietto unico > 38€ + prev.
Secondo e terzo settore
Intero > 30€ + prev.
Ridotto Over65/under26 >18€ + prev.
Convenzioni* > 21€ + prev.
Quarto settore
Intero > 20€ + prev.
Ridotto Over65/under26 > 15€ + prev.
Convenzioni* > 18€ + prev.
* le convenzioni sono valide per il II, III e IV settore e per tutti i giorni, esclusi venerdì e sabato.

Informazioni
Biglietteria
tel. 0259995206
[email protected]

Biglietteria on line www.teatrofrancoparenti.it
App Teatro Franco Parenti

 

Dal 2 al 12 maggio 2019

Il Piacere dell’onestà

di Luigi Pirandello
con Geppy Gleijeses, Vanessa Gravina
e con Leandro Amato, Maximilian Nisi, Tatiana Winteler, Mimmo Mignemi, Brunella De Feudis
regia Liliana Cavani
produzione Gitiesse Artisti riuniti
in coproduzione con Fondazione Teatro della Toscana

Durata. 1 ora e 40 minuti

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook