Il reggimento parte all’alba: salutare la vita, calda e sicura

Il reggimento parte all’alba: salutare la vita, calda e sicura
Il reggimento parte all'alba al Teatro Franco Parenti

Sino al 7 aprile 2019, al Teatro Franco Parenti di Milano, va in scena Il reggimento parte all’alba,  Storia di Ottavio Sebastiàn. È l’adattamento teatrale di uno dei racconti scritti da Buzzati nei suoi ultimi mesi di vita segnati dalla malattia.

Questi racconti, pubblicati poi postumi, hanno in comune il tema della morte che si manifesta ai “morituri”, scatenando in loro sentimenti diversi che lo scrittore riprende come in presa diretta. Perchè è lui stesso ad essere condannato a morte, ad aver ricevuto quella chiamata cui nessuno può sottrarsi.( Per quanto è esteso il mondo, scrive Buzzati, tutti in certo modo appartengono a un reggimento e i reggimenti sono innumerevoli. Però quando un reggimento parte, chi gli appartiene, pure lui deve partire. Tutti un giorno riceviamo la chiamata).

E a provare un coacervo di sentimenti contraddittori ora che è obbligato a salutare quel pezzo di vita calda, tranquilla e sicura.

Sulla scena disadorna e scura della piccola sala blu del Teatro Parenti, si ode il vento e talvolta un canto strano, forse di sirene. Poi entra Giuseppe Nitti, che ha curato anche l’adattamento.

È solo. Appare un po’ concitato. Ha con se una busta da lettera: contiene la chiamata del suo reggimento che è pronto per la partenza. La mostra al pubblico tra disperazione e sgomento, quasi a convincersi lui stesso che è arrivata l’ora.

É inizio dicembre, l’aria è pungente, ma il freddo che il protagonista sente è di altra natura. La frenesia di mettere insieme, prima del viaggio, i giorni perduti, si mischia al sentimento di solitudine, vulnerabilità, abbandono.
La regia di Alessio Pizzech restituisce il turbinio di emozioni del protagonista, la sua fragilità, la voglia di correre con la fantasia per ricostruire la propria vita, complici anche chiaroscuri delle luci.

L’attore ha un piglio militare nei movimenti e negli abiti. È attento, ha i nervi tirati, ha paura, si sente più solo di prima. La partenza imminente diventa una lente attraverso la quale rivedere tutta la propria vita. Comincia cosi a salutare il mondo andando a salutare la madre, morta 7 anni prima.

Ma l’ombra di sua madre, come quel minimo residuo vivo dei morti, non si ferma in un cimitero. Per questo va nella grande casa di famiglia, col profumo di libri e di cose antiche. E mentre la sente infilarsi tra i suoi indumenti, prova rabbia per chi resta, che continua ad avere progetti , desideri, amori sapendo che ormai non ha più niente a che fare con loro.

(Loro maledetti con tutta la loro vita disponibile senza fine, loro benedetti che al mattino si svegliavano pensando con speranze al futuro”).

Teatro Franco Parenti, Via Pier Lombardo 14 – 20135 Milano

Biglietteria, tel. 0259995206
[email protected]

Biglietteria on line
www.teatrofrancoparenti.it
App Teatro Franco Parenti

Il reggimento parte all’alba

di Dino Buzzati
adattamento teatrale di Giuseppe Nitti
regia Alessio Pizzech

con Giuseppe Nitti
musiche originali di Alessandro Panatteri
costumi Augusta Tibaldeschi
produzione Teatro Franco Parenti
Progetto di Giuseppe Nitti

sostenuto dall’Associazione Internazionale Dino Buzzati
in collaborazione con Fondazione TPE Teatro Piemonte Europa

Durata: 55 minuti

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook