La Governante al Teatro Mandanici: un impeccabile Enrico Guarneri

La Governante al Teatro Mandanici: un impeccabile Enrico Guarneri

Abbiamo assistito, al Teatro Mandanici di Barcellona Pozzo di Gotto, alla rappresentazione della commedia La Governante di Vitaliano Brancati, con Enrico Guarneri e per la regia di Guglielmo Ferro.

La commedia racconta la storia di Caterina Leher, governante francese assunta in casa Platania, famiglia siciliana trasferitasi a Roma da alcuni anni. Il capofamiglia Leopoldo (Enrico Guarneri) è un coacervo di pregiudizi. Benpensante cattolico, rappresenta in maniera eccessivamente stereotipata la Sicilia baronale, pregna di ipocrisia e conformata a una morale retrograda.

Caterina Leher è calvinista, reputata da tutti come un modello d’integrità morale, per cui vive nascostamente la propria omosessualità, considerata a quell’epoca (e spesso ancora oggi) come una “colpa”, una macchia indegna. La governate, preoccupata di perdere il posto e la fiducia della famiglia Platania, attribuisce quindi alla spontanea e ingenua cameriera Iana le proprie tendenze, causandone il licenziamento e, inconsapevolmente, anche la morte.

La Governante fu scritta da Vitaliano Brancati nel 1952 e subito censurata a causa del tema, ancora trattato in quegli anni come un tabù, dell’amore fra due donne. La commedia è andata in scena per la prima volta a Parigi nel 1963 e, in Italia, il 22 gennaio 1965, grazie all’impegno e alla costanza di Anna Proclemer, moglie di Brancati, che ha rivestito nel debutto i panni di Caterina Leher, affiancata da Gianrico Tedeschi nel ruolo di Leopoldo Platania, per la regia di Giuseppe Patroni Griffi.

Al termine dello spettacolo, il pubblico del Teatro Mandanici di Barcellona Pozzo di Gotto si è diviso in due in merito alle opinioni sulla rappresentazione, giudicandola alcuni a tratti monotona e priva di attrattiva. Nulla da eccepire, però, sul grande Enrico Guarneri, uomo di teatro che riesce sempre a divertire e a coinvolgere, senza mai stancare. Al suo fianco, nei panni di Caterina Leher, Francesca Ferro, figlia del noto attore Turi Ferro nonché sorella di Guglielmo Ferro, regista dello stesso spettacolo.

Prima di lasciare la scena, Guarneri ha ringraziato pubblicamente la città e la stessa attrice sua coprotagonista, per aver sostituito egregiamente e con poco preavviso Ornella Muti, assente per gravissime ragioni di salute.

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