Luminescienz (la setta) di Dario Merlini: viaggio nelle sabbie mobili della paura umana e della sua strumentalizzazione

Luminescienz (la setta) di Dario Merlini: viaggio nelle sabbie mobili della paura umana e della sua strumentalizzazione

LuminescienzAl Teatro Filodrammatici di Milano, in prima nazionale, dal 7 al 19 maggio 2013, la compagnia Òyes, presenterà Luminescienz (la setta), sua nuova produzione scritta da Dario Merlini e diretta da Umberto Terruso. Òyes, formata da ex allievi dell’Accademia dei Filodrammatici, si è già fatta notare per la sua idea di fare un teatro che va a scandagliare il tema dell’ autorità, dell’ubbidienza e della responsabilità. Con il loro primo spettacolo, Effetto Lucifero, gli Òyes sono infatti in finale al Play Festival proposto dal Piccolo Teatro di Milano in collaborazione con l’ATIR.
Anche in Luminescienz, si percorrono i canali sottili che portano alcune persone a mettere la responsabilità della propria esistenza, nelle mani di chi promette loro la felicità attraverso una comunicazione che colpisce le loro debolezze.
Un uomo si risveglia da un coma dopo un incidente automobilistico. La sua esistenza prima dell’incidente era stata simile a quella di tanti: un’ombra nella vita. Insomma, un fallito, incapace di prendere la sua vita in mano, di suscitare interesse nelle persone, amore in una donna; un misto di frustrazione crescente, impotenza e solitudine. Si ripresenta alla sua ex compagna, che lo aveva lasciato perché privo di concretezza, come un uomo nuovo, risorto, eletto da un’entità superiore per divenire il profeta capace di portare luce e felicità, con già un seguito di fedeli. I suoi codici comunicativi con i nuovi proseliti, si muovono tra pietistico riconoscimento delle tenebre nelle quali sono avvolti e concreta indicazione della strada da perseguire; essi sono tesi a  svalutare totalmente l’individuo, che già si sente perdente, per affrancarlo al gruppo, unico in grado di proteggerlo. Il seguito di fedeli aumenta di giorno in giorno e l’entrata nel gruppo di un famoso attore porta “la setta” alla ribalta. Cominciano i momenti di gloria, le donazioni, il potere. Ma anche le coercizioni, le discriminazioni, le umiliazioni per chi non si piega totalmente ai voleri della setta.  E la fine, con il suo strascico di morti reali e figurati, arriva fragorosa.
Interessante lavoro che porta lo spettatore a percorrere due canali: quello delle sabbie mobili della paura, dell’ombra, della solitudine dell’uomo e quello di chi le strumentalizza.

Raffaella Roversi
10 maggio 2013

Teatro Filodrammatici via Filodrammatici, 1 – Milano
Tel. 02.36.72.75.50
[email protected]
www.teatrofilodrammatici

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook