Un amore di Swann al Piccolo Teatro: per sottrarre il tempo alla sua fluidità

Un amore di Swann al Piccolo Teatro: per sottrarre il tempo alla sua fluidità

Un amore di swanmFederico Tiezzi propone al pubblico milanese, dopo il successo della lunga tournée in Italia, una parte della “Ricerca” di  Marcel Proust: Un amore di Swann. La pièce è in scena, dal 7 al 19 maggio 2013, al Piccolo Teatro Grassi di Milano; tornerà poi a Firenze, città che ne aveva visto il debutto lo scorso anno.
Il regista mantiene la struttura narrativa originaria: da una parte, un ordine logico e razionale, che si esprime con un linguaggio analitico e preciso, dall’altro un disordine evocativo che nasce da sensazioni uditive, olfattive o visive. I tre personaggi principali sono attori/narratori, impegnati a presentare al pubblico “un” amore di Swann;  per quanto abbia l’articolo indeterminativo, questo amore diventa “ l’ amore di Swann”, capace di condizionare la sua intera esistenza. Swann è un raffinato esteta, frequentatore dei migliori salotti parigini. Il suo amore per l’arte e la cultura, ne farebbe una creatura nobile, ma la sua incapacità di vivere la vita con equilibrio, lo porta a sentirsi a disagio con se stesso, a cercare sesso a basso costo, ad accontentarsi di un’esistenza quotidiana. Poi un giorno, in un salotto mediocre, circondato da gente mediocre e meschina, che striscia attorno alla squallida Madame Verdurin, pomposa ed ignorante borghesuccia, sente uno stralcio di musica. Ed il suo animo si sveglia, alla ricerca di un sogno. E siccome è Odette a stargli vicino, sarà lei che gli regalerà il sogno, nonostante la sua vita di mantenuta.
Sandro Lombardi  è perfetto in Swann, che tra stupore, dormiveglia e memoria, si guarda scivolare in un amore che nasce dalla voglia di un ideale e si trasforma in malattia, possesso, paura.
Elena Ghiaurov è Odette de Crécy, che contro tutti i criteri razionali, riesce ad irretire con calcolo e furbizia, il grande intellettuale. Da splendida mantenuta a caimano in lotta per la sopravvivenza tra altri caimani. Iaia Forte è davvero splendida in Madame Verdurin, dal rozzo incedere e dalla crassa risata, sempre vestita con  abiti  “ornitologici” che danno risalto al suo carattere pavoneggiante e ai suoi bassi istinti. Belle le  immagini digitali di Antonio Giacomin: rose bianche, candide che piano piano appassiscono. E il candore lascia spazio ad un divorante incendio.

Raffaella Roversi
9 maggio 2013

INFO:
Piccolo Teatro Grassi (via Rovello 2 – M1Cordusio)
dal 7 al 19 maggio 2013
Orari: martedì e sabato ore 19.30; mercoledì, giovedì e venerdì ore 20.30; domenica ore 16.00.
Lunedì riposo.
Durata: 1 ora e 40 minuti senza intervallo
Prezzi: platea 33 euro, balconata 26 euro
Informazioni e prenotazioni 848800304 – www.piccoloteatro.org

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