Roma applaude Oscar Wilde

Roma applaude Oscar Wilde

Una grande affluenza di pubblico decreta il successo dell’iniziativa della Compagnia TeatroSenzaTempo di Antonio Nobili che ha organizzato presso il Teatro Orione di Roma una giornata interamente dedicata allo scrittore irlandese.

Born to be Wild(e) è il titolo della rassegna che ha visto gli organizzatori impegnati per l’intera giornata di domenica 8 ottobre nel celebrare uno dei più grandi autori di tutti i tempi.

E ce ne è stato per tutti i gusti: una rassegna fotografica con immagini originali di locandine delle commedie di Wilde fino alle sue foto assieme all’amato Bosie, una favola delicata per bambini “Il fantasma di Canterville” messa in scena da Mary Ferrara continuando poi con gli spettacoli serali “Il ventaglio di Lady Windermere” e per finire il “De Profundis”.

Nel segno del verde anche la colazione e l’aperitivo ideati dallo Chef Maximilian che ha proposto finger food dei piatti preferiti dallo scrittore irlandese.

Una giornata per entrare, e meglio comprendere chi era veramente Oscar Wilde e lo sforzo è stato premiato con il successo della commedia brillante ma, come tutte le opere di Wilde, con un risvolto amaro “Il Ventaglio di Lady Windermere”. La commedia va in scena per la prima volta a Londra il 22 febbraio 1892 al St. James’s Theatre e fa parte, assieme a “Una Donna senza Importanza” e “Un Marito Ideale” dei Society Drams che Wilde scrisse tra il 1983 ed il 1895.

Lady Windermere, una splendida Vanessa Innocenti, appare in tutto il suo candore vestita di un rosa che rispecchia il suo pudore ed i suoi pregiudizi comuni nella società inglese dell’epoca. E’ il suo compleanno e suo marito le ha fatto in dono un ventaglio con le sue iniziali. La donna è insidiata da un corteggiatore Lord Darlington, Daniel De Rossi, che insinua in lei il dubbio che il marito la tradisca con una donna di dubbia moralità. In realtà Lord Windermere protegge la vera madre di Lady Windermere, Mrs Erlynne. La pettegola Duchessa di Berwick, subdolamente, conferma le parole di Lord Darlington gettando nello sconforto la festeggiata che trova le conferme di quanto raccontatole dalla duchessa nel libro dei conti del marito trovato con la complicità del maggiordomo.

Il marito non svela il segreto a Lady Windermere ma anzi, ribadendole il suo amore e la sua fedeltà, chiede alla moglie di invitare Mrs. Erlynne alla festa che si terrà per festeggiare il compleanno. Al rifiuto categorico della moglie manda lui stesso l’invito e la festa comincia tra ansie e disperazione.

Mrs. Erlynne arriva spumeggiante tra i suoi corteggiatori ma viene accolta con freddezza dalle donne presenti. Lord Darlington decide di giocarsi il tutto per tutto e pone l’aut aut a Lady Windermere e chiedendole se, avendo avuto la conferma del tradimento del marito, voglia anche lei renderle la pariglia. Al rifiuto della donna le dice che lascerà l’Inghilterra per non tornare più.

La donna ci ripensa. Al cospetto della presunta amante Mrs. Erlynne, lei sfigura e si rende conto che non c’è altro da fare che accettare le avances di Lord Darlington e, con la valigia in mano, lascia un biglietto al marito per rivelargli le sue intenzioni. Mrs Erlynne trova il biglietto e, intuendo l’equivoco, corre a casa di Lord Darlington per evitare il disastro.

La donna cerca di convincere Lady Windermere della bontà dei sentimenti del marito e lo fa con tutto l’amore di una mamma convincendo alla fine la giovane sposa del terribile errore che stava per commettere quando all’improvviso entrano in casa tutti gli uomini della festa che erano andati in un club a bere. Lady Windermere fugge dimenticando però il ventaglio con le sue iniziali mentre Mrs. Erlynne si nasconde. Alla vista del ventaglio di sua moglie lasciato in bellavista, Lord Wndermere si scaglia contro Lord Darlington ma Mrs. Erlynne si rivela e spiega a tutti che aveva scambiato il suo ventaglio con quello di Lady Windermere e la figlia è così salva.

L’ultima scena rivela tutta l’ipocrisia della società dell’epoca e, oseremmo dire, anche di quella attuale: lo scialle dimenticato dalla protagonista a casa di Lord Darlington è l’emblema del suo tradimento.

Piena dei suoi più famosi aforismi Il Ventaglio di Lady Windermere è una commedia più che attuale; i pregiudizi dell’epoca, ben trasferibili in altri contesti nella nostra, rendono l’idea di una società attenta alla forma ma che nasconde falsità e simulazione di sentimenti. Falsi valori e ipocrisia distinguono e si distinguono come retaggio di una borghesia attenta alla forma ma che poi nascondono un reticolo di vizi e di debolezze.

Il verde delle luci di Fabrizio Cicero inonda il palco e accende la fiamma di Oscar Wilde assieme a tutta la compagnia che gioca sul palco tra risate ed equivoci con gli splendidi costumi di Virginia Menendez.

Antonio Nobili è riuscito ancora una volta a regalarci una giornata speciale, assieme ai suoi giovani attori, dedicata a quel genio di Wilde che ci fa sempre sognare.

Born to Be Wilde(e)

TeatroSenzaTempo Produzione Spettacoli Teatrali

Direttore Artistico Antonio Nobili

Responsabile di Produzione Stefano Di Giulio

Roma 8 ottobre 2017 – Teatro Orione di Roma

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook