Al Vittoriale degli Italiani, domenica 1 ottobre, “L’ Acqua e “Il Fuoco” “: “visita animata” della compagnia “teatrOrtaet”, sul tormentato rapporto tra D’Annunzio e la Duse

Al Vittoriale degli Italiani, domenica 1 ottobre, “L’ Acqua e “Il Fuoco”  “: “visita animata” della compagnia “teatrOrtaet”,  sul tormentato rapporto tra D’Annunzio e la Duse

Una nuova formula di spettacolo teatrale, particolarmente suggestiva, è quella delle “Visite animate” , che coniuga adeguatamente teatro e riflessione storica. È la formula che, da alcuni anni, l’associazione “teatrOrtaet”, nata nel 2004 e diretta dagli attori professionisti , ambedue padovani, Carlo Bertinelli e Alessandra Brocadello, ha scelto per organizzare spettacoli sponsorizzati soprattutto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali o dagli enti locali.

I due attori interrpretano ogni volta una pièce che, in contesti museali e monumentali di grande significato,  alla presenza del pubblico ripercorre un preciso momento della storia. Interpretando, ogni volta, una coppia famosa o una serie di personaggi dalle vicende strettamente legate al contesto scelto (d’Annunzio e la Duse, Petrarca e Laura, ecc…), “teatrOrtaet” permette al pubblico di capire meglio l’ambiente storico-artistico in cui si trova, e cogliere le radici antiche di problemi moderni. Il tutto, con grande attenzione sia alle vicende storiche che ai costumi dell’epoca, minuziosamente ricostruiti nei dettagli.

Bertinelli, autore d’una decina di commedie, in teatro dal 1980, dal 1990 ha lavorato per Venetoteatro; poi, dal ’92, per il Teatro Stabile del Veneto “Carlo Goldoni”. Vincitore di alcuni premi nella regia teatrale, dal 2004 si dedica esclusivamente alle produzioni di teatrOrtaet. Alessandra Brocadello, debutta in teatro già nel ’95; laureata in Psicologia nel 2002, nel 2000 ha iniziato la sua formazione in teatroterapia, divenendo, nel 2002, socio fondatore della Federazione Italiana Teatroterapia (FIT) e iniziando (2003) il sodalizio artistico con Bertinelli.

Domenica 1 ottobre, alle 11 e alle 15,30, Bertinelli e Brocadello, allo storico Vittoriale di Gardone Riviera, in collaborazione con la fondazione il Vittoriale degli Italiani, metteranno in scena “L’ Acqua e “Il Fuoco” “.  Una visita animata (con testi tratti dall’ omonimo spettacolo teatrale  di “Teatrortaet”) al Parco del Vittoriale, tra i Giardini della Prioria e La Valletta, sino al monumentale anfiteatro: che ripercorre il tormentato, focoso (in piu’ sensi!) rapporto, su base passionale e artistica, tra il “Vate” e la “Divina”, durato soprattutto dal 1898 al 1901. Ma la prima e l’ultima scena della visita   mostrano un D’ Annunzio ormai stanco, perso nei fantasmi di quello che era stato, nonostante tutto, un grande amore ( molto diverso da quello, altrettanto celebre, tra Pirandello e Marta Abba), un “Fuoco” ( dal titolo del libro in cui D’Annunzio narrava, in modo irriverente, l’ amore per la Duse, che peraltro difese artisticamente il testo); e una “Divina” ormai avanti negli anni, costretta dal disastro finanziario a calcare un palcoscenico divenutole ormai penoso. Siamo nel primo dopoguerra, infatti, con un conflitto che per gli europei ha fatto veramente, in piu’ sensi, da tragico spartiacque: la Duse ( di 5 anni  piu’ grande di D’Annunzio) morirà, negli USA, nel 1924, con forte dolore del poeta (rimasto legato a lei anche dopo la fine del rapporto vero e proprio).

Interpretare d’Annunzio – spiega  Carlo Bertinelli  – mi ha causato una crisi profonda, perché ha voluto dire anzitutto smantellare tutti gli stereotipi che la sua figura si porta dietro. Metterlo in scena è stata un’operazione pesante: che, però, più andava a scavare più trovava l’uomo, contraddittorio quanto si vuole, ma anche autentico nelle sue contraddizioni”. «Il tratto saliente della Duse che metto in scena – dice Alessandra Brocadello, fortemente immedesimatasi nei panni dell’attrice  – è l’appassionata ricerca d’ una sua originalità artistica.  Eleonora cerca testi nuovi, autori contemporanei, vuole scrollarsi di dosso i personaggi dell’Ottocento, finora  suoi cavalli di battaglia: si propone di trovare una strada nuova che vada verso la modernità. Non a caso verrà presa a simbolo da tutte le attrici che varcano questa cesura tra passato e presente, che cercano il superamento dei vecchi schemi: dove l’attore s’ imbellettava, più che interpretare“.

Per i biglietti è possibile visitare i siti ufficiali di Teatrortaet e Visite Animate o scrivere una mail a [email protected]

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