De Gregori agli Arcimboldi canta per “ l’ Italia che resiste”

De Gregori agli Arcimboldi canta per “ l’ Italia che resiste”

de-gregoriFrancesco De Gregori  è tornato al teatro Arcimboldi di Milano venerdi’ 19 e sabato 20 aprile 2013. È di nuovo il tutto esaurito per “il principe” che presenta il suo nuovo album “Sulla strada” unitamente alle sue storiche canzoni. Il nome del cd ricorda quello del  romanzo di Kerouac “Sulla strada “, manifesto del beat generation americana degli anni ’50; ma siamo lontani dal mito della velocità, dell’intensità della vita, ricercata oltreoceano anche con alcool e droga.
De Gregori ieri come oggi,  “va per la vita a passo d’uomo; altra misura non conosce
altra parola non è ”, (da A passo d’uomo).
Fa la sua entrata sul palco accolto con entusiasmo dal pubblico: vedo la sua silhouette, elegante e dinoccolata, muoversi con sicurezza. Non vedo i tratti del viso, un po’ per la mia miopia un po’ per il suo cappello nero da Chicago anni 30. Ma un brivido mi percorre quando comincia a cantare sul bel palco degli Arcimboldi: sembrerebbe la stessa voce, pacata, rassicurante, profonda, forse un pizzico più calda del De Gregori di Rimmel. Era il 1975, avevo 11 anni e canticchiavo quelle parole per me un po’ incomprensibili  ma ricche di potere evocativo.
“ Vi presenterò alcune canzoni del nuovo album – dice al pubblico -; canterò  Sulla strada, A passo d’uomo, Belle epoque…. poi, aggiunge con un sorriso, aprirò la gioielleria”.
Più che una gioielleria è un singolare negozio di antiquariato. Ogni canzone è un momento storico dell’Italia. Parafrasando Stendhal, si potrebbe dire che la canzone di De  Gregori  “è uno specchio che attraversa la storia d’Italia e ne  riflette ora l’azzurro dei cieli ora il fango dei suoi pantani”.
Quest’Italia che oggi come ieri appare  “ quella del 12 dicembre, derubata e colpita al cuore, presa a tradimento, assassinata dai giornali e dal cemento” . Ma il suo pubblico fa parte dell’altra Italia,” quella  che lavora, che si innamora,  quella con gli occhi aperti nella notte triste”. Insomma, l’Italia che resiste!
Durante i suoi concerti e presto anche in libreria,  si potrà acquistare il volume frotografico  “Francesco De Gregori – Sulla Strada –Photo Edition”, realizzato da Silvia Viglietti e Alessandro Arianti. Decine di scatti inediti dell’artista dagli inizi della carriera ad oggi. Prossimi concerti di Aprile  saranno  il 22 a Lugano,il 23 a Reggio Emilia,il 24 ad Ancona, ed il 29 a Verona. Il 1 maggio a Capannori(Lucca),il 3 ad Assisi(Pg),il 4 a Firenze,il 7 a Napoli,il 9 a Cosenza,il 10 a Catania, l’11 a Palermo,il 12 a Messina, il 13 a Catanzaro, il 15 a S.Benedetto del Tronto, il 16 a Ravenna.

Raffaella Roversi
21 aprile 2013

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