‘L’anatra all’arancia’: risate amare all’Eliseo

‘L’anatra all’arancia’: risate amare all’Eliseo
"L'anatra all'arancia", foto di scena

Dal 13 dicembre al Teatro Eliseo è il turno de L’anatra all’arancia. E per il primo spettacolo comico della stagione, Luca Barbareschi si affida ad una creatura che conosce bene, che ha fatto sua traducendo il testo originale di William Douglas-Home e Marc-Gilbert Sauvajon.

I risultati di questa intimità tra testo e traduttore (che è anche il regista ed il primo interprete) sono infatti più che buoni, anzi ottimi.

Quando in Italia si pensa a L’anatra all’arancia, ricorrono nella mente le scene del film di Luciano Salce, con Ugo Tognazzi e Monica Vitti, oppure si rincara la dose rievocando le emozioni regalate a teatro dalla coppia Valeria Valeri e Alberto Lionello. Ma nonostante i precedenti possano causare, se non altro, una lieve forma di ansia performativa, questa edizione della pièce non solo regge botta ai paragoni col passato, ma convince anche per originalità interpretativa.

La storia infatti, quella di una coppia in crisi, dedita alle ebbrezze di Bacco, al tradimento certificato e alla miserevole spocchiosità borghese (che forse è la più imperdonabile delle colpe), viene interpretata in maniera icastica dalla coppia Luca BarbareschiChiara Noschese.

Lui è un marito tanto infantile ed avvinazzato quanto brillante e risolutivo nella chiusura dei siparietti comici; lei è invece una perfetta donna abbiente, viziata dal benessere e minata dagli isterismi portati in eredità dalla menopausa.

L’anatra all’arancia è uno schiaffo in faccia alle ipocrisie dei salotti buoni, uno scontro acre tra coppie acide, una rivelazione di doppiezze che sin troppo spesso viene raccontata dalla drammaturgia del nostro tempo (immancabile il paragone con Le dieu du Carnage , opera da cui Roman Polanski trasse anche un film, Carnage, del 2011). E proprio come in quella storia, anche in questo caso i «tipi » messi alla gogna sono sono più di due: e così a fare da contrapposizione alla coppia di cui sopra, troviamo anche una ventenne borgatara interpretata dalla convincentissima Margherita Laterza (che per ingenuità e stoltezza espressa ricorda un po’ l’Ilenia Pastorelli di Lo chiamavano Jeeg Robot), nonché un signorotto russo ancor più scaltro del broker romano messo in scena qualche mese fa da Gianluca Gobbi in Americani, in scena sempre all’Eliseo.

Sul finale, doverosissimo un plauso al cameriere interpretato da Ernesto Mahieux, attore capace di vincere un David di Donatello per un ruolo drammatico come quello de L’imbalsamatore (2002), ma anche di saper mantenere le promesse di una comicità tipicamente partenopea, e che in lui si conserva più che mai.

Chapeau!

Teatro Eliseo presenta:

L’anatra all’arancia

dal 13 dicembre 2016 all’8 gennaio 2017

con: Luca Barbareschi, Chiara Noschese, Gianluca Gobbi, Margherita Laterza, Ernesto Mahieux.

Traduzione, adattamento e regia di: Luca Barbareschi

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