Shakespeare e Marlowe, diversi e complementari al Teatro Stanze Segrete

Shakespeare e Marlowe, diversi e complementari al Teatro Stanze Segrete

“Shakespeare in love (with Marlowe)”, ma non si parla di amore romantico, quell’amore che lo scrittore ha sì riversato anche sugli uomini, ma di rispetto e ammirazione, quella che può avere un allievo per il mentore che gli sta insegnando le sue arti. In questo spettacolo è così che vengono mostrati Shakespeare (Jesus Coltorti) e Marlowe (Ennio Coltorti), che interpreta anche uno Shakespeare più anziano e la Regina Elisabetta I, uno è il giovane talentuoso che sogna la gloria del teatro, non solo come autore ma anche come attore, l’altro il mentore più anziano che gli mostra il suo ufficio, a cosa ispirarsi e gli dà gli agganci giusti per diventare quello che poi è diventato: il Bardo, un punto di riferimento per migliaia di autori e sceneggiatori. Le conoscenze di Marlowe porteranno Shakespeare a conoscere coloro che diventeranno le muse per i suoi sonetti: il barone di Southampton, che diventerò il “biondo Giovane” delle poesie, e una misteriosa donna che viene nominata come “la Dama Bruna”.

Lo spettacolo scritto da Vittorio Cielo vuole mostrare anche il lato misterioso di due scrittori padri del teatro moderno, il loro probabile rapporto con i servizi segreti di allora e come conseguenza i tradimenti da parte di chi ritenevano persone fidate. Molte volte nello spettacolo lo Shakespeare anziano si chiede se Marlowe fosse una spia, per poi ammettere che anche lui lo era. In tutto questo, fa da cornice una Londra devastata prima dalla guerra e poi dalla peste, che ha creato tumulti nella capitale e timori nella nobiltà tanto da far temere a William che la rappresentazione del Riccardo II potesse ispirare un colpo di stato, e anche il periodo in cui a Londra i teatri vennero chiusi per prevenire un contagio ancora più massiccio di peste e in cui un disperato William Shakespeare si reca dal ciambellano di corte per chiedere di riaprirli e aiutare gli attori rimasti disoccupati. Tutti i ruoli sono magistralmente interpretati da Ennio Coltorti e da suo figlio Jesus, i cui talenti fanno passare un’ora in totale velocità, come dovrebbe essere quando un’opera è ben fatta.
Questa pièce teatrale mostra non solo il rapporto di rispetto fra i due scrittori, ma anche le loro differenze: pragmatico e diretto Marlowe, sentimentale e impulsivo Shakespeare. È la storia di come due anime differenti trovano sintonia e soprattutto di come alla fine siamo tutti demoni dei nostri stessi ideali e desideri.
Dal 25 ottobre al 6 novembre al Teatro Stanze Segrete di Roma.

Agnese Pagliarani

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