L’ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO AL TEATRO OLIMPICO DI ROMA

Il 12 marzo 2013 L’Orchestra di Piazza Vittorio si è “aperta” con i giornalisti al Teatro Olimpico di Roma,  e, nella persona del suo direttore: Mario Tronco, ha sostenuto che questo organico non uscendo con un disco da sei anni, lo considera un grande avvenimento. Il disco dà il titolo ad un emblematico luogo dove vorrebbero trovarsi molti musicisti,e,  a detta di Tronco, è per questo cheprende il nome de : “L’Isola di legno”, perché ogni artista si trova a suo agio sulle tavole di un palcoscenico.  Ciò rappresenta la Terra Promessa ed è il risultato di dieci anni di lavorazione sulla Canzone. Il gruppo musicale nasce nel 2002 e da allora è stato onorato di poter girare il mondo. È un lavoro collettivo, composto da autori con creazioni melodiche originali proprio perché di  formazione multietnica. Hanno costruito tale impegno al Parco della Musica, luogo a loro favorito e favorevole. Per questo è stato considerato anche un risultato importante per la propria carriera, formata da una serie di più e vari elementi, ma senza alcun leader.

È uno spettacolo “umano” che ha dato i suoi frutti essendo auto prodotto. Nel dialogare con i giornalisti dei vari quotidiani e settimanali, l’Orchestra ha voluto lasciare a loro godere di alcuni brani tratti da quello che una volta si chiamava Album, e che forse è meglio rispolverare come termine in questo caso. Nell’esecuzione dei varie musiche accattivanti sono le parole e le tonalità che le sottendono. Gli archi risultano toccanti e i flauti penetranti; anche il contrabbasso rientra perfettamente nel ritmo tenuto dalla musica “portante”.Anche una serie di certe “installazioni” dietro l’orchestra, risultano di effetto e quasi esplicative, poiché vanno a tradurre le parole , più o meno quasi sempre spagnoleggianti, pronunciate dai cantanti. Mario Tronco ci trasmette la sua buona volontà e gioia nel parlare di musica, poiché sostiene che, come ricordava Frank Zappa, ciò è come discorrere di architettura.
Ci fanno così ascoltare tre brani tratti dal CD.. Come si è già ripetuto, la formazione musicale è multietnica e autoprodottasi. La prima canzone è in lingua, come la seconda, e ci trasmettono un senso di profondità d’animo; ma particolarmente toccante è la terza che parla di “CAMMINARE”, inteso come un inno alla “gioia” di tale atto, come un’azione che provochi pensieri ed annulli frustrazioni dell’animo nell’uomo. Ma si parla anche di amore: l’amore tra un uomo e una donna nel senso più puro come è quello di un semplice bacio. Sono diciotto musicisti che provengono da dieci paesi e trasformano la loro lingua in una musica universale. Una fusione di culture proveniente da vari ambienti che vanno ad incontrarsi dando una sola Voce al mondo. Ci parlano poi del salvataggio dello  storico cinema Apollo 11 di Roma, che per loro è poi stato un fallimento, o meglio una “vittoria di Pirro”,  in quanto, anche se non si è trasformato in una sala Bingo,come previsto precedentemente, è ora totalmente inagibile a causa dell’abbattimento di alcuni muri maestri che lo rendono pericolante.
Tutta l’Orchestra può rappresentare un messaggio di pace e fratellanza ben più efficace di dibattiti e comizi televisivi. Sono molto entusiasti di essersi esibiti in tutto il mondo: non solo per la maggiore visibilità a 360°, ma anche proprio per il significato umano e musicale che ciò comporta. Gli viene chiesto se la loro opera “prima”: IL FLAUTO MAGICO diverrà un film e rispondono che lo sarà a fine 2014, per la co-regia di Fabrizio Bentivoglio. Inoltre afferma Tronco che quest’opera gli ha “occupato” due anni, anche a causa di disavventure discografiche.  Il lavoro discografico attuale è ricco di canzoni, ben quattordici: il che comporta quaranta minuti di musica, cioè una produzione ben nutrita. IL FLAUTO MAGICO sarà un film;  la PACO Cinematografica lo farà diventare sceneggiatura e di questo ne vanno tutti orgogliosi, anche se attendono la risposta delle sale che poi, tra le altre cose, sono sicuri, non sarà “di grande portata numerica”, ma sarà un risultato morale e”spirituale”.

Michela Gabrielli
13 marzo 2013

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