Il ventaglio di Goldoni al teatro Eutheca

Un ventaglio è solo un oggetto, ma un oggetto può diventare testimone di storie, talvolta può diventare la storia stessa. 

‘700. In un piccolo villaggio di poche anime le passioni, le amicizie, le gelosie e le emozioni di alcuni cittadini saranno condizionate dalla sorte di un ventaglio che scatenerà reazioni dettate da false credenze, fraintendimenti, rancori e paure.

Come spesso accade nei piccoli borghi la piazza è l’anima della vita sociale cittadina, lì Evaristo, innamorato segretamente di Candida, che segretamente contraccambia, pensa a come provare a dichiarare pubblicamente il suo amore. L’occasione nasce quando Candida fa cadere dal balcone il suo ventaglio che dopo l’urto si rompe. Evaristo decide di comprarne uno più bello e nuovo dalla merciaia del paese, la signora Susanna, ma per non affrontare direttamente la zia di Candida, la signora Geltruda, decide di chiedere a una giovane contadina, Giannina, di consegnarlo per conto suo.

Nei paesi piccoli anche i muri parlano e vuoi per passare il tempo, vuoi per noia, c’è sempre qualcuno che si diverte ad “impicciarsi” del fare altrui. Così il ciabattino Crespino arriva a pensare che fra Evaristo e Giannina ci sia qualcosa e crede che i suoi sentimenti verso la contadina non siano ricambiati. Da qui nasce una serie di fraintendimenti che porteranno il ventaglio a passare di mano in mano e ad allontanare sempre di più Evaristo da Candida, che nel frattempo viene corteggiata dal Barone del Cedro, e Crespino da Giannina, che viene promessa sposa all’oste Coronato da suo fratello.

È solo facendo tornare il ventaglio nelle mani di Candida che la faccenda può essere risolta e che la verità può spinger via i fraintendimenti. Ciò avviene mediante il fare scanzonato e leggero del Conte di Rocca Marina che quasi involontariamente riesce a sistemare ogni cosa.

Il ventaglio viene così aperto per un’ultima volta. La sensazione di freschezza che porta non è data da altro che dal mettere in moto la staticità di una vita che altrimenti sarebbe più noiosa: è così che nascono le storie più belle.

Una sublime interpretazione di giovani attori che ci fa capire che il buon teatro non conosce crisi.

 

Info:
Il Ventaglio
di Carlo Goldoni
Regia di Salvatore Costa

Con
Mariagrazia Cerullo
Stefano Chiliberti
Salvatore Costa
Chiara Della Rossa
Loris Della Luna
Michele Falica
Ambra Giordano
Francesco Mastroianni

Teatro Eutheca, Cinecittà Campus, via Quinto Publicio 90, Roma – www.teatroeutheca.com
Orari: dal 21 al 24 febbraio; dal giovedì al sabato ore 21:00, domenica ore 17:30
Prezzi: da 15 a 12 euro

 

Enrico Ferdinandi
(twitter @FerdinandiE)

24 febbraio 2013

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