Un Sanremo leggero e frizzante annuncia la sua terza serata

Ieri sera la seconda puntata è stata tutta un’altra storia, probabilmente perchè superata la tensione del debutto, che per quanto la conduzione sia affidata ad una coppia che ha una grande confidenza con la Tv, indubbiamente la vetrina di Sanremo mette sempre un fisiologico stato di  soggezione.

Motivo di tensione è stato anche l’intervento di Maurizio Crozza, ma ora  il festival ha trovato la sua leggerezza e  Fabio Fazio e Luciana Littizzetto, proprio per la profonda  complicità, sono stati capaci di gestire al meglio la serata. La Littizzetto, con grande disinvoltura si è calata nei panni di conduttrice e il divertente duetto con Carla Bruni,  ex premiere dame,  è stato portato a termine con successo, nonostante le previsioni di eventuali contestazioni per l’intreccio della Bruni nel caso Battisti.

Fazio, grazie a Sanremo ha persino riscoperto il gusto delle imitazioni, che erano la sua specialità all’inizio della carriera e ieri che ne ha dato alcuni esempi con le imitazioni di Bruno Vespa, Neri Marcorè e Piero Angela.

La serata sanremese di ieri, oltre alla presenza della bellezza femminile con  Bar Rafaeli, top model ed ex girl Leonardo Di Caprio, ha reso omaggio a Modugno con Beppe Fiorello, protagonista di una fiction di Rai1 dedicata a Mr. Volare. Fiorello ha anche proposto un medley di indimenticabili brani come “Vecchio frac”, “Tu sì ‘na cosa grande” e “Cosa sono le nuvole”. Per l’occasione indossava la celebre giacca azzurra dello smoking indossata da Modugno nel 1958, quando con la canzone “Nel blu dipinto di bl” la storia della canzone italiana è stata introdotta nella leggenda. A fine esibizione la giacca è stata restituita alla signora  a Franca Gandolfi, vedova di Modugno che era seduta in prima fila.

La serata ha visto sul palco  i Modà, Simone Cristicchi, Malika Ayane, Almamegretta, Max Gazzè, Annalisa ed Elio e le Storie Tese che si sono presentati vestiti da chierichetti, modificandoil testo di “Dannati forever”, dove “pazzescò” diventa “pa-pa-pa-pa,pa-pa-pazzescò” forse alludendo al gesto delle dimissioni del papa.
La formula di quest’anno con le due canzoni da presentare, permette agli artisti che si esibiscono di non avere  la pressione dell’eliminazione, offrendo invece un ritratto più completo della loro proposta.

I debutti del girone “Giovani” ha interessato le proposte de il  Cile, i Blastema, Irene Ghiotto, Renzo Rubino. Inoltre per la musica internazionale sul palco Asaf Avidan, star israeliana della musica di confine, presentato da Bar Rafaeli, israeliana come lui,  che ha riscossso un grande successo, tanto che Fazio gli ha richiesto un bis. Poi sicuramente per caso, ma una bella coincidenza, sul palco dell’Ariston oltre ai due israeliani anche Raiz, voce degli Almamegretta di religione ebraica.

Per la terza serata invece è  prevista la gara dei CAMPIONI, che eseguiranno 14 canzoni sopravvissute al verdetto delle giurie. Per questa serata voterà solo il pubblico da casa tramite televoto. Dopo le votazioni viene stilata una graduatoria provvisoria delle 14 “canzoni-artisti” in competizione.

Saranno anche ascoltate poi le altre 4 canzoni dei GIOVANI. Seguirà infine la votazione con sistema misto, del pubblico tramite il sistema del televoto e della giuria della Stampa, per la definizione delle 2 “canzoni-artisti” ammesse alla quarta serata.

Sebastiano Di Mauro
14 febbraio 2013

 

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