I tanti linguaggi della stagione 2016-17 del Teatro Carcano

I tanti linguaggi della stagione 2016-17 del Teatro Carcano

Musica, danza, colori, movimento hanno accolto gli amici, il pubblico, la stampa dello storico Teatro Carcano di Milano in occasione della presentazione della nuova stagione 2016-2017, il 9 giugno scorso. Come la precedente, anche questa parla diversi linguaggi: prosa, sia classica che contemporanea; danza, declinata in ogni forma, classica, contemporanea e acrobatica; musica, con appuntamenti rivolti ad un pubblico trasversale con musiche  rossiniane della Filarmonica Giochino Rossini e due operette della Compagnia Carlo Abbati; approfondimenti culturali su temi storici o matematici dedicati non solo alle scuole; una sezione dedicata ai bambini considerati non come il pubblico di domani  ma come fruitori di oggi, tra cui il musical La spada nella roccia e lo spettacolo di danza con interazioni video Home Alone; scambio culturale, inteso come dialogo tra teatri del centro e quelli di  periferia per generare insieme domande di bellezza e conoscenza, partecipando cosi insieme, alla costruzione dell’identità culturale di Milano. É in questo contesto che si colloca la nuova collaborazione tra Carcano e ATIR Teatro Ringhiera, diretto da Serena Sinigaglia, che ospiterà lavori di drammaturgia contemporanea, tra cui Chinglish, una produzione Carcano.

Tra gli spettacoli di prosa ricordiamo: Donna non rieducabile, di Stefano Massini, dove Ottavia Piccolo da voce a smarrimento, dignità, rigore intellettuale di Anna Politkovskaja, la giornalista russa assassinata per la verità da lei denunciata. Il pubblico che si è emozionato sino nel profondo con Magazzino 18, di Simone Cristicchi, che con una poetica umana prima ancora che artistica, ha portato sul palco del Carcano il dramma delle foibe, sarà felice di sapere che torna tra novembre  e dicembre a raccontarci un’altra storia: quella di David Lazzaretti, il Cristo dell’Amiata, Il secondo Figlio Di Dio, con la regia di Antonio Calenda.

Torna anche Vittorio Sgarbi che accompagnato da musica dal vivo, in Caravaggio, ripercorre la vita di questo genio artistico. La musica è presente anche in Il Casellante, con Moni Ovadia che da vita a questo racconto struggente di Andrea Camilleri, con la regia di Giuseppe Dipasquale.  E’ coprodotto dal Teatro Carcano con Promo Music, come anche  Angelicamente Anarchici, dove Michele Riondino da voce ad alcune pagine di Don Gallo e del suo quinto Vangelo, quello secondo De André.

Per chi ama la danza, cinque sono gli spettacoli: il Balletto di Roma porta Futura, ballando con Lucio, dove parola, musica e danza fanno rivivere le parole di Lucio Dalla e Giulietta e Romeo; il Balletto di Mosca,  La bella addormentata di Ciaikovskij; i Kataklò, Eureka e i Sonics Locanda Lumière, sui fratelli Lumière.

Torna, perchè richiesto dal pubblico, Personaggi e Protagonisti, Incontri con la storia, Colpevole o Innocente, un dibattito con le regole del processo penale  e presieduto da giudice, Pm e giuria popolare, cioè il pubblico, chiamato a votare per colpevolezza o innocenza di: Marilyn Monroe, la politica di Craxi, Oriana fallaci, Josef Radetzky.

Ritorna anche l’originale creazione drammaturgica di Maria Eugenia D’Aquino e Pacta dei Teatri, TeatroInMatematica, nata per diffondere la cultura scientifica.

É  aperta la campagna Abbonamenti.

Teatro Carcano,  Corso di Porta Romana, 63, 20122 Milano

Telefono: 02 5518 1377

[email protected]

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