Creaturamia, quando muore la voglia di vivere di un figlio

Creaturamia,  quando muore la voglia di vivere di un figlio

Martedi 31 maggio 2016, Marianna Esposito, attrice, regista  e direttrice artistica della Compagnia TeatRing, è scesa dal suo carro di Tespi a Macao, a Milano, un centro per le arti, la cultura e la ricerca, l’ex Borsa del Macello di V.le Molise, dove si sente ancora il fascino del tempo che fu, nonostante la leggera trascuratezza dell’ambiente. É scesa con pochi oggetti, come è solita fare, essenziali, evocativi, capaci di riempirsi di contenuti diversi a seconda dell’immaginario e del vissuto dei singoli spettatori: un tavolo, tre sedie dipinte con disegni di mondi infantili, due burattini ed una matassa di filo.

Nei grandi spazi di Macao, una palazzina liberty abbandonata da anni ed ora riqualificata, dove altezze e dimensioni possono creare un senso di spaesamento, il monologo da lei scritto Creaturamia, ispirato al  romanzo di Pino Roveredo, Cara creatura, appare ancor più un canto disperato e possente, un inno all’amore incondizionato, alla resistenza dello stesso, nonostante la fragilità, la caduta, la perdita dei punti di riferimento.

Creaturamia è il racconto della forza inesauribile dell’amore di una madre per il figlio adolescente scivolato nelle sabbie mobili della droga, una sorta di viaggio, di via crucis fatta di  dolore, sgomento, solitudine, coraggio. Tante tappe, che la madre ripercorre a ritroso: Gianluca comincia ad andare male a scuola, a vestirsi male, a non lavarsi, lascia la sua squadra di calcio mentre comincia a morire la sua voglia di vivere; poi la chiamata dall’ospedale che annuncia il suo ricovero per overdose; l’offesa atroce e feroce della malattia che porta in sei mesi la morte dell’amato marito, Federico; l’incontro con il mondo di Gianluca: piccoli spacciatori, emarginati con tatuaggi e lividi sul braccio, extracomunitari nella zona della stazione; i dubbi, sul dove, come, quanto, ho sbagliato. Ma ogni volta che sembra finita, quando anche le preghiere intrise di pianto sembrano non trovare un indirizzo e la disperazione impossessarsi del suo corpo di madre stanca, il coraggio si riaccende nel miracolo dell’amore. E allora Marianna Esposito si rialza e, con l’entusiasmo della volontà e la forza dell’amore torna a combattere, danzando sul piccolo palco, rialzando quelle sedie cadute, dipanando il filo, con cui, instancabile, avvolge tutto. E a quel filo di vita, rubato forse alle Parche, che pure si trasforma in ragnatele aggrovigliate di sentimenti, si aggrappa, alla fine, Gianluca.

Spettacolo denso, carico di energia vitale, che Marianna Esposito elargisce al suo pubblico, come sempre, con generosità, lirismo e poetica fisica.

Dal 12 maggio al 30 giugno 2016, a Macao, vengono presentate otto drammaturgie originali.

Creaturamia

Regia: Marianna Esposito

Assistenza alla regia: Francesca Manca

Scenografia: Roberta Corbetta

Luci: Francesco Collinelli

Con: Marianna Esposito

TeatRing, Via Portoferraio 4, Milano. 3384606518, [email protected]

Macao, Viale Molise, 68, 20137 Milano; www.macaomilano.org

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