“Lo Schiaccianoci”: il Manzoni ritrova un classico del Balletto

Con un libretto ed elaborazione drammaturgica di Riccardo Reim, presentato da Il Balletto di Roma, allo storico teatro Manzoni, con debutto il 4 gennaio 2013  e fino a domenica 6 gennaio, va in scena    “Lo Schiaccianoci” di Cajkovskij.
Un balletto oramai  popolarissimio in Italia, dopo il suo  debutto avvenuto nel 1938, tanto da essere spesso usato – e abusato – come una sorta di ‘strenna’ natalizia, una specie di fiaba gioiosa dedicata all’infanzia.
Nella realtà Lo Schiaccianoci fin dalla  narrazione di E.T.A. Hoffmann nei Serapionsbrûder è semmai dedicato più alla ‘tragedia’ dell’infanzia, ovvero al doloroso e traumatico atto del crescere, al difficoltoso abbandono del mondo dei giochi e delle  sicurezze, al superamento di quella “linea d’ombra” che segna il passaggio verso le tortuosità dell’adolescenza…

Adottando l’andamento e gli espedienti del thriller e coniugandoli con il linguaggio della danza contemporanea, Lo Schiaccianoci – con la sua dilatazione mostruosa della dimensione domestica, le sue mini-battaglie, la violenza e l’orrore sottesi in tutta la narrazione – si presta a farsi specchio fedele delle generazioni odierne, precocemente private dell’infanzia,  quindi al diritto all’innocenza.
Un richiamo molto attuale al sistema d’informazione odierno, che è ossessivamete interessato a bucare la notizia a tutti i costi, senza aver alcun rispetto, tanto che i media, specie la TV, hanno trasformato la guerra e ogni altra violenza in ‘spettacolo’ da raccontare e far vedere in diretta col massimo disprezzo  dell’utenza che si trovano a raggiungere in certe fasce orarie.
Qualsiasi mommento della giornata è buono per fare odience e le immagini, anche le più raccapriccianti, sono trasmesse, con assoluta indifferenza, banalizzando il dolore agli occhi degli “innocenti”, tanto da renderli insensibili agli orrori della guerra, come se fosse un set cinematografico.
In questa nuova elaborazione drammaturgica di Riccardo Reim per la coreografia di Mario Piazza, con la partecipazione straordinaria di Andrè De La Rochenel ruolo di Schiaccianoci/Fata Confetto, dove spesso situazioni e psicologie vengono letteralmente ribaltate, lo Schiaccianoci – sorta di inquietante alter ego di Drosselmeyer, quasi un Mr. Hyde – diviene il grumo di tutti gli incubi della piccola Clara, sinistro personaggio capace di assassinare il fratellino Fritz o di trasformarsi in una macabra Fata Confetto (simbolo dell’ingannevole ‘dolcezza’ dei malvagi)… Passando di spavento in spavento, Clara, novella Alice con un in più di sbigottito candore, si desterà quando ormai l’incubo sembra schiacciarla senza più scampo:
ritroverà, sì, i suoi cari, ma vedendoli ormai con occhi diversi; gli occhi di chi – forse ancora confusamente comincia a intuire che da quegli affetti bisognerà imparare a distaccarsi e a fare da soli.
Il tutto narrato secondo le regole e i ‘tranelli’ degli odierni giochi tecnologici: il sogno si sfrangia nell’incubo di un atroce videogame che ingloba e imprigiona la protagonista, annullando ogni confine tra reale e virtuale, dove non sono più tanto i giocattoli a prendere vita, bensì il giocatore stesso a essere orribilmente trasformato in futile pedina… Ogni possibile ‘riscatto’ andrà dunque cercato secondo tali regole, ma al tempo stesso (ricordiamoci che si tratta di una fiaba e tale deve restare) con i mezzi da sempre a disposizione di ogni creatura umana, ovvero la fede in se stessi e nella nostra parte migliore, uniche vere ‘armi’ per affrontare lo spinoso cammino degli adulti, all’ardua conquista della propria porzione di felicità.

Sebastiano Di Mauro
2 gennaio 2013

 

INFO:
Teatro Manzoni Milano
LO SCHIACCIANOCI – dal 4 al 6 gennaio 2013
partecipazione straordinaria di Andrè De La Roche nel ruolo di Schiaccianoci/Fata Confetto
con:
Amilcar Moret Gonzalez nel ruolo di Fritz/Principe
Azzurra Schena/Claudia Vecchi nel ruolo di Clara
Regia e coreografia Mario Piazza
Maitre de ballet  e assistente alle coreografie Piero Rocchetti
Scene e costumi Giuseppina Maurizi
Light designer Emanuele De Maria
Musica Petr Il’ic Cajkovskij
Biglietto: poltronissima € 32,00 – poltrona € 23,00
Orari: feriali ore 20,45 – domenica ore 15,30

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