Bugie a Teatro. Goldoni sbarca al Quirino

Bugie a Teatro. Goldoni sbarca al Quirino

La commedia dell’arte ha aperto la nuova stagione di uno dei più famosi teatri romani. Tra balle, fandonie e piccoli o grandi equivoci sarà difficile non strappare un sorriso alla platea.

Venne rappresentata la prima volta nel 1970. Oggi “Il Bugiardo” di Goldoni si trova a rivivere sul palco del Teatro Quirino di Roma, in una versione rinnovata nata dalla collaborazione nell’adattamento di Geppy Gleijeses e Alfredo Arias.

Geppy Gleijeses è però anche Leilo, il figlio “bugiardo” di Pantalone – interpretato magistralmente dall’austero Andrea Giordana – che dopo aver vissuto 20 anni a Napoli rientra a Venezia e casualmente si innamora della bella Rosaura, una brillante e impostata Marianella Bargilli.

Pantalone, ancora ignaro del ritorno del figlio, si accorda con il Dottor Balanzone – interpretato da Luciano D’Amico – affinché Lelio prenda in sposa la figlia Rosaura.

Il canovaccio intricato di una delle regine della Commedia dell’Arte diventa ancora più confuso quanndo il bel Leilo condisce le vicende, spesso monotone, del quotidiano con le sue “spiritose invenzioni”.

Nell’adattamento odierno è inserito l’espediente del metateatro. La famiglia Cannavacciuolo, una famiglia di teatranti – e poi in fondo è una famiglia davvero quello che troviamo sul palco del Quirino: Rosaura compagna nella vita di Leilo, il poeta Florindo è in realtà Luchino Giordana figlio di Pantalone, Brighella e Arlecchino interpretati magnificamente da Lorenzo Gleijeses sono “figli di Leilo” – deve portare in scena a Napoli proprio “Il Bugiardo” di Carlo Goldoni.

Questa tecnica narrativa e rappresentativa permette maggiore azione scenica, ma soprattutto permette al capocomico Geppy di giocare con la sua verve partenopea, che tanto ha fatto e fa divertire il pubblico in sala. La commistione di questi fattori da vita ad uno spettacolo allegro e movimentato nel quale gli attori arricchiscono il linguaggio della voce con il linguaggio del corpo.

Una scena semplice, cotruzioni in legno scuro illuminate da una luna che si rifrange nei canali veneziani, quella scelta da Chloe Obolenski, quasi a non voler distogliere l’attenzione, o chissà magari per non confondere ancora di più, questa commedia ricca di divenrtenti ma riflessivi equivoci.

Completano il cast Mauro Gioia nel ruolo di Ottavio e Valeria Contadino, bravissima nel doppio ruolo di Beatrice sorella di Rosaura e di Cleonilde la romana sedotta e abbandonata dal biondo Bugiardo.

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