Renato Doney alla ribalta al Teatro Nazionale di Milano dopo mezzo secolo

Renato Doney alla ribalta al Teatro Nazionale di Milano dopo mezzo secolo

 Digitalizzato_20150920.14Il 21 ottobre 2015, a partire dalle ore 19:00, il noto cantante degli anni sessanta Renato Di Giandomenico (in arte Renato Doney), a ottantadue anni appena compiuti, torna in grande stile sulla scena al Teatro Nazionale di Milano con la Civica Jazz Band diretta da Enrico Intra, in uno spettacolo dal titolo “Pensando ai Blues Brothers, da Count Basie a James Brown”, ideato da Roberto Favaro e da Marco Eugenio Di Giandomenico, nell’occasione e in overture del Musical Blues Brothers, diretto da Chiara Noschese.

In forma jazzistica sia negli arrangiamenti sia nelle esecuzioni, Enrico Intra presenta un programma legato al mondo musicale che, direttamente o in modo trasversale, attraversa la musica americana influenzata dal blues. Si tratta di una serie di composizioni che spaziano dai brani della jazzistica era dello Swing (Jumpin’ at The Woodside, Sing Sing Sing, Aint Misbehavin’) ai nomi di Basie, Goodman, Waller, e a quelli della tradizione di Broadway e del songbook americano (Fly Me To The Moon, Summertime), per giungere a classici della Franklin di Stevie Wonder e a quel Peter Gunn di Henry Mancini così legato ai “fratelli blues”.

 Digitalizzato_20150920.11Dopo mezzo secolo, il raffinato vocalist Renato Doney propone alcuni pezzi classici, con una linea vocale intatta, un mix tra Tony Bennett e Frank Sinatra, con toni quasi confidenziali, a mo’ di un crooner della migliore tradizione statunitense.

 Pap..Foto_Page_1La sua figura è tornata ultimamente all’attenzione dei media grazie al libro di grande successo “Tundurundù. Pensieri di Amore e di Bellezza. Un anno di facebook”, edito dalla Marcianum Press di Venezia, scritto dal figlio, Marco Eugenio Di Giandomenico, scrittore e noto manager culturale milanese, dove viene raccontata la storia della moglie, Olga Maria Vitocco, venuta a mancare lo scorso 12 agosto 2012 dopo una lunga malattia intrisa di incredibili esperienze mistiche e spirituali. Il concerto propone anche la performance di Laura Fedele, cantante e pianista di grande sensibilità ed esperienza proprio in quel repertorio che sta a cavallo tra il jazz e il blues, del quale è tra i più originali interpreti italiani grazie anche alle non comuni qualità di pianista. Sotto la direzione di Intra e di Luca Missiti la Civica Jazz Band prevede Emilio Soana (tromba), Sergio Chiricosta, Giulio Visibelli (sassofoni e flauto), Marco Vaggi (contrabbasso), Tony Arco (batteria) e gli studenti ed ex-studenti dei Civici Corsi di jazz della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano. Introduce la serata il noto musicologo Maurizio Franco.

TEMPURA

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