Ciak si… inizia! Al teatro Acacia di scena la compagnia amatoriale “Ibbianchi”

servizio esclusivo di Luigi Rubino

Ci siamo. Manca poco all’ inizio della commedia “Filomena Marturano,  famosa opera in tre atti, scritta da Eduardo De Filippo che andrà in scena al teatro “Acacia” di Napoli. In base ai dati forniti, il successo dovrebbe essere assicurato, anche perchè l’affluenza del pubblico sarà discreta. Venduti alla vigilia circa 600 biglietti su un totale di 850 posti disponibili. Nel frattempo, abbiamo seguito gli ultimi preparativi e la prova dello spettacolo che andrà in scena in due serate: oggi (ore 21,00) e domani ( ore 18,00).

 

Mentre si aspetta che l’ultimo dei protagonisti si cali nella scena indossando gli abiti previsti ed entri nell’ apposita stanza per dare un volto consono al personaggio della recita, si scherza e si ride sul palco. Gli attori anche senza copione, nel frattempo, ripassano la loro parte in sereno relax, con grande professionalità e passione. Si scherza, intanto, su chi dovrà mangiare il pollo, ( vero si intende) che apparirà in una scena della commedia, anche perchè la pietanza prelibata, in un’ora di cena, fa gola a tutti. Perfetta la scenografia che si svolge in casa di Alberto Soriano, uno dei personaggi principi della commedia. Sul palco, la scenografia una grande stanza da pranzo stile 900, sfarzatamente arredata che risale all’ epoca umbertina.  Al centro di essa c’è un tavolo apparecchiato con un vaso di splendide rose rosse con 2 coperti. Tra i personaggi c’è anche Pasquale Cerino, organizzatore e responsabile della Compagnia teatrale “Ibbianchi” impegnato nella parte di Alfredo Amoroso. Con lui ci siamo soffermati a parlare di teatro amatoriale: ” Quando parliamo di teatro amatoriale a Napoli, stiamo parlando di un fenomeno molto diffuso tra i napoletani, anche se variegato. La nostra compagnia ” Ibbianchi” nasce  con l’appoggio del gruppo dell’ Istituto dei padri “Barnabiti” del quartiere Montesanto di Napoli e ha proposto, nel corso degli anni, commmedie prima di Oscar  Di Maio,  cimentandosi in seguito con opere sempre più impegnative, iniziando con “Bene mio e core mio” per poi proseguire oggi con “Filumena Marturano.” Con la professionalità e l’impegno della  regista Angela Roselini, vogliamo emozionare tutti, sperando di far tremare i polsi, nonostante i nostri impegni di lavoro e studi e  il poco tempo a disposizione che siamo costretti a dedicare al teatro. Fare teatro amatoriale a Napoli è difficile. I costi sono elevati. E poi per fare questa attività ad un certo livello ci vuole un teatrino a disposizione, per provare in continuazione scene, costumi, e recitazione. L’obiettivo della nostra Compagnia ed associazione è quello di fare beneficenza, al di là di ogni interessi vanitosi di ogni artista. Quest’anno daremo il nostro aiuto economico all’ associazione ” Comunità Solidali nel Mondo” che si occupa di vari progetti in Africa, tra cui la creazione di un centro di raccolta per bambini disabili in Tanzania che possano essere seguiti da personale specializzato ed anche dalle loro famiglie. La trama della commedia non la raccontiamo, anchè perchè invitiamo tutti i napoletani a venire a vederci. Vi aspettiamo fiduciosi.

12 maggio 2012

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