Un ospedale psichiatrico… dentro un circo?

Un ospedale psichiatrico… dentro un circo?

 Psychiatric CircusChe i Clown non siano esattamente la cosa più gradevole da trovarsi davanti, è fatto ormai assodato: su 10 persone adulte, almeno 8 ammettono (e senza nemmeno troppi problemi) di essere terrorizzati (e di esserlo sempre stati) da questa figura dalla grande bocca rossa e la faccia bianca come il latte. Quando poi questa maschera viene avvicinata, attraverso un rapido gioco di storie oniriche e folli, all’infermità mentale e alla pazzia che caratterizza i pazienti di un ospedale psichiatrico (se possibile, il più violenti e disturbati che possiate immaginare), allora nessuno potrà mai più fidarsi di ingaggiare un Clown per la festa del proprio figlio.

Se però la vostra curiosità, che si anima improvvisamente quando i vostri occhi incontrano immagini che allo stesso tempo vi affascinano e vi spaventano, allora non potete perdervi il tour degli Psychiatric Circus, che approderà a Torino in Piazza d’Armi dal 27 marzo 2015 (trovate tutte le informazioni sul loro sito http://www.psychiatricircus.com/) . Uno show tenuto all’aperto, forse per dare la possibilità ai più deboli di stomaco e facilmente suscettibili di scappare a metà spettacolo: i protagonisti delle vicende narrate sul palco sono quelle di alcuni pazienti del manicomio cattolico diretto dal Dottor Josef, in cui nulla è come sembra e nel quale non ci si può fidare di nessuno. Un cast internazionale di artisti di altissimo livello, un gioco di incastri tra acrobatica al suolo e al trampolino, verticalismo, fachirismo, contorsionismo, manipolazione e una folle comicità per regalare agli spettatori risate di puro terrore. Verrete a conoscenza della storia del pagliaccio, della suora sottomessa, del maniaco sessuale “da camicia di forza”, della donna che cerebralmente non ha smesso di avere 6 anni, di un ex domatore ossessionato dalle cose che non esistono.

Molti i riferimenti alla letteratura (si pensi ad esempio al romanzo di Victor Hugo “L’uomo che ride”) e anche al cinema come alle serie tv (fortissimi i richiami allo show prodotto da Ryan Murphy “American Horror Story: Freak Show”).
Uno spettacolo dalle tinte forti, tanto da essere sconsigliato ai minori di 14 anni, ma che promette di farvi venire la pelle d’oca, ma di farvi anche ridere. Perché in fondo, siamo tutti un po’ i pazienti di un grande manicomio, solo che spesso siamo noi a infilarci volontariamente delle camicie di forza, arrovellandoci il cervello su problemi tendenzialmente inesistenti o di poco conto.

Rebecca Cauda
23 marzo 2015

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