Nuova veste all’Arcimboldi per I Promessi Sposi: l’Opera Moderna

Il Teatro degli Arcimboldi riaccoglie fino al 25 Marzo “I Promessi Sposi”, per la regia e testo di Michele Guardì, spettacolo eccezionale e travolgente, che era già stato sul suo palco nel dicembre 2010 per ben tre settimane, dopo che nell’estate precedente si era avuto il suo debutto in prima assoluta  allo Stadio Meazza di San Siro, acquisendo dalla stampa nazionale la definizione di “opera moderna trionfale”.

Tratto del celebre e noto romanzo di Alessandro Manzoni, a cui rimane fedele, Guardì riesce con successo a trasformare la storia di Renzo e Lucia in un’opera musicale di notevole bellezza. Grazie anche alle musiche e agli arrangiamenti corali di Pippo Flora, oscillanti tra il romantico, il vivace e il plumbeo a seconda del contesto, la storia nazionalpopolare seicentesca sfida la contemporaneità, attraendo non solo gli amanti della letteratura italiana e romantica, ma vincendo anche i timori di giovani e meno giovani lontani da questo tipo di genere letterario.

C’è da precisare, però, che non si tratta assolutamente di un musical. Nel genere teatrale americano,  infatti, si alternano musica e parlato, nell’opera di Guardì invece c’è una struttura lirica solida, sorretta alla perfezione dalla voce imponente di tutti i protagonisti oltre che dall’utilizzo di strumenti
elettronici. Spettacolari effetti speciali e scenografie curate nei dettagli arricchiscono, inoltre, il già grande valore artistico di quest’opera -certificato anche dal patrocinio della SIAE-, permettendo di rendere realistici quei luoghi, quali il convento della monaca di Monza o il Palazzotto di Don Rodrigo, che abbiamo solo potuto immaginare tra i banchi di scuola.

Sul palco si alternano ben 50 artisti, tra protagonisti, comprimari, ballerini e coristi. Graziano Galatone interpreta Renzo, Noemi Smorra si cala nel ruolo di Lucia e Giò di Tonno veste i panni del “cattivo” per eccellenza, Don Rodrigo. Di rilievo anche i ruoli di Don Abbondio (Salvatore Salvaggio), Pepetua/Madre di Cecilia (Chiara Luppi), l’Innominato (Vittorio Matteucci), la Monaca di Monza (Rosalia Misseri).

Incantevole la realizzazione a livello scenografico e musicale dell’alternanza continua tra bene e male, tra speranza e disperazione. Da sottolineare la suggestiva rappresentazione dell’Addio ai Monti di Lucia, passo letterario di notevole importanza, che attraverso i fumi e la dolce musica vi regalerà sicuramente una forte emozione. Così come risulta commovente e straziante l’addio della madre a Cecilia, bimba morta per la peste. Il ricco corpo di ballo, infine, conferirà ritmo e allegria attraverso coinvolgenti e armoniche coreografie firmate ora da Martino Müller -già coreografo di  Notre Dame de Paris-, e con l’aiuto dei colorati e vivaci costumi leggiadri di Alessandro Lai.

Un mix eccelente che conferisce all’opera un grande impatto scenico, visivo e uditivo.

Info:
Teatro degli Arcimboldi
Viale dell’Innovazione, 20  Milano
Tel. 02.64.11.42.212/214
www.teatroarcimboldi.it

Alessandra Pizzilli e Giuseppe Ferrara

23 marzo 2012

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