Il Sogno di Shakespeare interpretato dai comici di Zelig: cosa volere di più?

Dopo il gran debutto al Teatro Romano di Verona, lo spettacolo “Sogno di una notte di mezza estate” conclude il suo iter in giro per il Nord Italia a Milano, per la precisione in Piazza San Babila, nella meravigliosa location del Teatro Nuovo, fino al 1° Aprile.

La piece teatrale in due tempi, diretta da Gioele Dix, rivisita, secondo me, una delle più belle commedie del grande poeta inglese. Nella magia del sogno, tema tanto caro alla letteratura di tutti i tempi, la storia descritta è una storia complessa, che intreccia quattro diversi scenari: il matrimonio tra il duca d’Atene e Ippolita, regina delle Amazzoni, l’amore/odio tra quattro ragazzi innamorati e confusi dall’amore e dall’inganno, il re e la regina delle fate e, infine, una compagnia teatrale quanto meno strana e bizzarra.

Racconti destinati ad avere in comune proprio la cerimonia dell’unione coniugale dei due sopracitati, in cui tutti i personaggi si potranno incontrare dando vita ad un gioco di colori mai visto prima. Sono proprio i personaggi e, di seguito, la loro forte caratterizzazione (elemento portante della letteratura di Shakespeare ) protagonisti della commedia: Teseo, l’uomo sottomesso dalla donna Ippolita, amazzone, forte e passionale, Lisandro e Demetrio, ragazzi innamorati della stessa donna, Ermia, la contestata, Elena, succube e arsa d’amore per Demetrio, i teatranti, spettacolari comici in stile circense, i quali, a loro volta, raccontano la storia di Piramo e Tisbe, e così via.

Insomma, una sfilata di protagonisti al quanto allegorici, spumeggianti e con un alto tasso ironico, da assumere con moderazione. Ma come se non bastasse, i personaggi già ben delineati dal Bardo, sono altresì marcati dai loro interpreti noti al pubblico e non del programma comico di Canale 5, Zelig. Ne vale davvero la pena omaggiarli tutti senza riuscire, però, a dare merito ad uno piuttosto che ad un altro, perché è davvero il caso di dirlo: l’unione ha fatto la forza. Come forze vettoriali con lo stesso verso, le verve esilaranti degli attori hanno dato vita, soprattutto nella seconda parte durante il matrimonio, ad uno show che mi ha portato a lacrimare dalle risate. Ed è d’obbligo almeno citarli: Katia Follesa, Alessandro Betti, Maria di Biase, Corrado Nuzzo, Maurizio Lastrico, Marco Silvestri e Marta Zoboli. Tra l’altro, tutti quanti interpretano doppio ruolo,
quindi doppiamente bravi, davvero.

Gioele Dix afferma che “proprio un testo classico può essere il terreno ideale per artisti abituati a dare un corpo del tutto singolare e inimitabile alle parole e ai suoni che si trovano a interpretare” a cui il regista affianca un duo musicale di immensa bravura che accompagna la scena e lo spettatore, senza mai essere banale: Petra Magoni, la cantante e Ferruccio Spinetti, il contrabbassista. La scenografia propone un luogo periferico post-industriale, che ci porta alla realtà contemporanea, in cui è possibile capire meglio il linguaggio moderno del testo degli attori, i loro volti, il loro abiti e le loro battute, talvolta puramente volgari ma spassose.

Il risultato finale è molto carino, forse un po’ troppo lungo, ma sicuramente divertente e “piacione”: per  passare quasi più di due ore, non solo di serenità, ma anche di allenamento per gli addominali, ridendo piegati in due.

Teatro Nuovo Milano
Orari: martedì-sabato ore 20.45, domenica ore 16
Biglietti da  30 a 36  euro
www.teatronuovo.it

Diego Papadia

22 marzo 2012

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