“Per favore niente eroi”, il racconto di un uomo molto educato e alcolizzato

Ispirato ai racconti di Raymond Carter, Corrado Accordino presenta, con la Coproduzione La Danza Immobile – eThica?, una letteratura tutta da guardare, in prima nazionale fino al 25 Marzo al Teatro dei Filodrammatici.

Corrado Accordino, regista e attore principale, interpreta Raymond Carter, scrittore e poeta statunitense definito “uno dei più grandi scrittori di racconti della letteratura americana di tutti i tempi”, il quale, stanco dell’anonimato visivo dovuto alla sua penna, si mostra al pubblico in un teatro di Milano per la prima volta. Seduto su un trespolo, con la sua voce intensa e calda, racconta la sua vita dalla gioventù all’età adulta, cercando di mettere insieme tutti gli elementi che hanno influenzato maggiormente il suo lavoro: dal rapporto passionale con i suoi genitori, al lavoro difficile nella sua città, all’incontro di un uomo che gli ha cambiato la vita, fino al problema dell’alcolismo che lo ha accompagnato per tutto il suo iter.

Una vita fatta di eroi, che non lo sono per tutti, ma solo per lui, ai suoi occhi, senza voler dimostrare niente e nessuno. Vite che, nell’America anni ’50, potevano essere definite borderline, ma che ai tempi nostri sembrano quasi vite normali o, comunque, vite che incrociamo quotidianamente. Infatti, la traduzione letteraria della sua opera “No Heroics, Please” è “Per favore non facciamo gli eroi”, nell’esortazione a non essere ipocriti e moralisti, ma comprensivi e sensibili.

È proprio questa sensibilità che pervade l’opera, forse troppo. Un buonismo e l’ostentazione di sentimenti giusti che sono a libera interpretazione del pubblico. Questi elementi sono anche le caratteristiche dei racconti brevi interpretati parallelamente, durante lo spettacolo, da Daniele Ornatelli e Alessia Vicardi, i quali hanno dato vita all’inchiostro del poeta in maniera sublime. Lo stage è diviso in quattro parti, quattro compartimenti stagni, coperti da tendine, che, uno alla volta, si aprono mostrando quattro scene diverse, ben definite, tipicamente american style, nelle quali i due attori interpretano quattro storie: una donna distrutta dall’alcolismo del marito, una mamma costretta a fare telefonate erotiche per guadagnare qualcosa, la fine di un amore tra due genitori e una cantante jazz disperata e fallita. Eroi. Senza superpoteri ma eroi. Storie di uomini e donne che potrebbero essere anche più ciniche ma, gli americani, come gli italiani, sono un popolo di sentimentalisti.

L’opera è così suddivisa in due parti: una più lenta e passiva in cui Corrado Accordino racconta la vita dello scrittore interpretandolo; l’altra più sorprendente, divertente e attiva, in cui gli attori cantano, ballano, fumano e s’intrufolano tra il pubblico suscitando scalpore e raccontando storie che sono connesse insieme da un sottile filo rosso ma che non sono mai concluse, per dare la possibilità al lettore/spettatore la possibilità di tenere in movimento la mente, immaginando un finale.

Carver affermava che la sua poca attenzione e la sua perdita di memoria a breve termine gli avrebbero impedito assolutamente di scrivere un romanzo, per questo si è soffermato su brevi racconti che il New York Times considera come annoverabili tra i capolavori della letteratura americana.  Non posso far altro che confermare.

Info:
Teatro Filodrammatici – Via Filodrammatici 1 Milano
www.teatrofilodrammatici.eu
ORARI SPETTACOLI
martedì ore 20.45
mercoledì ore 19.30
giovedì, venerdì,sabato ore 20.45

Diego Papadia

14 marzo 2012

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