Esequie Solenni, di Antonio Tarantino

Non a caso la sera dell’8 marzo al Teatro Franco Parenti, in prima assoluta, è andato in scena ESEQUIE SOLENNI di Antonio Tarantino con Sara Bertelà e Ivana Monti. La regia è di Andrée Ruth Shammah e le scene di Gian Maurizio Fercioni. Uno spettacolo che rappresenta il nuovo incontro tra Andrée Ruth Shammah e la drammaturgia italiana contemporanea, attraverso Antonio Tarantino uno dei più anomali drammaturghi italiani viventi. Dopo il debutto le repliche si susseguiranno fino al 18 marzo 2012.

 

La produzione di Tarantino, classe 1938, è vasta, ma solo recentemente si è posto all’attenzione della critica  e del pubblico, non per questo è sfuggito alla sensibilità di Andrée Ruth Shammah, che se ne è giustamente invaghita. Quindi, dopo che la scorsa stagione aveva  portato in scena gli ultimi giorni di Craxi, con “Una notte in Tunisia” ora  si è cimentata con un altro testo incentrato su celebri personaggi della nostra storia degli ultimi decenni del Novecento, terzo capitolo della  “Trilogia italiana”, composta da «Gramsci a Turi» e «Trattato di pace», sull’armistizio del ’43 con Alcide De Gasperi inviato a Londra dal governo provvisorio a negoziare la resa agli Alleati.

Esequie Solenni, il terzo capitolo della Trilogia Italiana di Antonio Tarantino, rappresenta un chiaro esempio della sensibilità e passione femminile, per un percorso sorprendente e moderno che Andrée Shammah  ha saputo magistralmente far risaltare, ponendo  al centro della scena due protagonisti della politica nostrana, ma lo fa scegliendo due testimoni inaspettati: sono la vedova De Gasperi e Nilde Iotti, compagna di Togliatti, ad animare nello spirito e nel corpo la fisionomia dei due statisti.

Nel loro dialogo ironico e a volte sprezzante si coglie il sacrificio del loro privato in maglie  pubbliche, cui le due donne sono state costrette. Da qui una disincantata riflessione sul potere, come arma di soffocamento dei più elementari e puri sentimenti umani. Le due solitudini femminili, schiva la prima, militante e appassionata la seconda gridano la loro insofferenza con toni altrettanto diversi, ma misurati e fieri, al destino di comprimarie cui sono chiamate, ricordando grandi figure mitologiche classiche.

Info:

Teatro Franco Parenti, via Pier Lombardo, 14 – Milano

Sala Grande

Mart, giov, ven, h 21.15 merc, sab h 19.30 dom h 16.30;

Prezzi: da 40€ a 10€

Orari biglietteria: lun – dom 10.00 -19.00 02.59995206

www.teatrofrancoparenti.it

Sebastiano Di Mauro

9 marzo 2012

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