Romeo e Giulietta di Shakespeare al Teatro Smeraldo: l’archetipo dell’amore tragico

Romeo e Giulietta, nella nuova produzione del Teatro Eliseo di Roma con la regia di Valerio Binasco, continuano a girare l’Italia. Dopo Palermo e Roma, Milano ospita al teatro Smeraldo, sino al 19 febbraio, lo spettacolo con Riccardo Scamarcio, Deniz Ozdogan ed un cast variegato di attori.

La storia di Romeo e Giulietta era già nota prima che Shakespeare la rendesse immortale. Dante parla delle famiglie, “già tristi”, di Capuleti e Montecchi. Altri poeti e scrittori successivi poi, raccontarono dell’amore infelice dei due giovani, introducendovi episodi ed azioni diverse. Shakespeare però, trasformò la relazione dei due ragazzi nell’archetipo dell’amore tragico, che non può salvarsi o essere salvato, né dalla società “temporale”, il Principe, né da quella spirituale.

Binasco ripropone la storia in chiave moderna, facendo risaltare la stupidità umana e la violenza inutile. Sul palco, due gruppi avversari e ben distinti, Capuleti e Montecchi, si  affrontano. Gli attori si muovono a rallentatore ma i loro pugni, che lentamente vanno dapprima all’indietro per poi spingersi in avanti e sferrare i colpi, arrivano sempre a toccare gli avversari. Sembrerebbe facile e possibile interrompere queste azioni a rallentatore, prima che sfocino in violenza. Ed invece esse inesorabilmente avanzano, con una loro logica che lascia smarriti, perché guidata solo da finto onore, stupidità, vuoto ed interessi materiali. La musica in sottofondo sembra quella di una antica, triste e beffarda fisarmonica di paese che tutto ha visto e che tutto canta.

I tratti talvolta da cabaret voluti dalla regia, assieme all’esasperazione quasi grottesca di alcuni personaggi (la balia), confermerebbero la prospettiva di alcuni autori che vedono in questo dramma “una commedia al rovescio o la tragedia di una commedia”. Interessante l’uso del contrasto tra luce ed ombra, che riflette quello tra pace e lotta e tra vita e morte.

Ricordiamo che Valerio Binasco ha vinto, per la miglior regia, il premio Ubu 2011. Inoltre il Teatro Eliseo, insieme a Rai Cinema e Magnolia, ha seguito la costruzione dello spettacolo.

 

Teatro Smeraldo – P.zza XXV Aprile  – tel. 02.29006767
www.teatrosmeraldo.it

Raffaella Roversi

19 febbraio 2012

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