“Il Mare”, in una straordinaria interpretazione di Paolo Poli

In scena dal 24 gennaio al  5 febbraio all’Elfo Puccini – Sala Shakespeare, IL MARE due tempi di Paolo Poli, tratto dai racconti di Anna Maria Ortese, con la regia dello stesso Paolo Poli, che ne è anche l’interprete e il produttore. L’impareggiabile artista è accompagnato in scena da  altri quattro compagni di viaggio, tutti maschi, a conferma del filone en travesti di questa stagione milanese.

Come nelle aspettative, lo spettacolo sta avendo un grande successo  di pubblico e incuriosisce vedere in scena la verve a la vitalità di un “giovane” Paolo Poli (per l’anagrafe 82 anni), che in maniera superba interpreta, grazie al suo talento e alla sua intelligenza, un testo treatrale  che narra  delle storie un po’ retrò ma che toccano temi sempre attuali, quali l’infanzia infelice, l’adolescenza insicura e l’amore che sfugge. Le situazioni che si susseguono sono spaccati di vita, a volte comiche, a volte drammatiche, ma tutte invitano alla riflessione di reali situazioni che quotidianamente viviamo, in alcune delle quali ci si può anche riconoscere, tutto in chiave cabarettistica e satirica, con buone dosi di ironia e sarcasmo.

In quest’opera come in tante altre Paolo Poli da conferma di essere un grande drammaturgo, proponendo adattamenti teatrali di testi che diversamente  rimarrebbero destinati alla sola lettura. La sua straordinaria  creatività è capace di rendere in scena  questi testi  assolutamente originali e con l’arricchinento delle bellissime scenografie, nonché delle celebri canzoni, quali “Besame mucho”, “Mambo italiano”,  “Legata ad un granello di sabbia”, che richiamano alla memoria l’Italia del secondo dopoguerra, costituisce uno spettacolo arguto che offre una carrellata di sogni, come di chi va a cercare fortuna  oltre il mare. Assolutamente da vedere!

Come interprete Poli non si smentisce mai, sembra che per lui gli anni non passino e  in maniera immutata la sua voce, le sue canzoni, riescono  sempre a  stupirci e creare vibrazioni di intensa emozione. Non  c’è spazio per la noia  e tutto si svolge in maniera rapida, dinamica  e coinvolgente per il pubblico che si lascia andare ad applausi a scena aperta e devono essere frenati per non far perdere la continuità dei dialoghi. Sorprendenti sono i cambi di costume di Paolo Poli e di tutto i cast, composto da “giovanissimi” attori come Mauro Barbiero, Fabrizio Casagrande, Alberto Gamberini, Giovanni Siniscalco, che dimostrano una grande abilità a trasformarsi in avvenenti signore,  possedendo pure ottime doti canore e di danza.

Da segnalare, e sicuramente di grande impatto visivo, le scene di Emanuele Luzzati che si ispirano ai grandi pittori del novecento, come i  coloratissimi costumi ideati da Santuzza Calì. Pregevole anche l’apporto della consulenza  musicale  di Jacqueline Perrotin e delle coreografie di Claudia Lawrence.

Info:
Teatro Elfo Puccini
Corso Buenos Aires 33 Milano
www.elfo.org

Michelangelo Davide Ceretti

26 gennaio 2012

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