“Due di noi”, di Michael Frayn, in scena al Manzoni fino al 29 gennaio

di Raffaella Roversi

Conosciamo già Lunetta Savino e Emilio Solfrizzi per averli visti attraversare il piccolo e il grande schermo con disinvoltura . Lei è divenuta popolare grazie alla serie televisiva “Un medico in famiglia”, dove ha interpretato il ruolo di Cettina Gargiulo ma nasce nel teatro che non hai mai abbandonato e che rappresenta il grande amore. Lui ha una formazione poliedrica che parte dal Dams e abbraccia esperienze che vanno dal cabaret ad esperienze televisive, cinematografiche e anche teatrali.

Si ritrovano in questi giorni sul palco del Manzoni per una commedia forse un po’ datata e un po’ scontata nella recitazione: “Due di noi”, esordio teatrale di Michael Frayn nel 1970. L’autore, sconosciuto all’inizio, divenne famoso qualche anno più tardi per “Rumori fuori scena” pièce teatrale, ripresa anche in una versione cinematografica. La regia è di Leo Muscato che ha depurato un po’ l’adattamento da connotazioni prettamente britanniche . Ed in effetti, i due attori possono sembrare “Due di noi” mentre recitano i tre atti unici che rappresentano tre momenti di vita di una coppia.

Il primo è il classico momento post maternità, dove le notti insonni del neonato corrodono e minano alla base il rapporto di coppia. Neanche tornare a Venezia nella stessa stanza d’albergo dove la coppia innamorata aveva passato la luna di miele, riesce a riavvicinare gli sposi ancora sgomenti di fronte al fenomeno considerato “innaturale” della nascita del figlio insonne.

Il secondo è il momento di stallo affettivo, cui si arriva dopo che la moglie ha dedicato la sua intera esistenza alla carriera del marito, azzerando i propri interessi, annullando i propri desideri, i propri bisogni. Il marito esige, azzittisce, ordina. E lei si consola con una bottiglia di gin, conversando, ai confini con la pazzia, con il piede del consorte, da lei chiamato signor Zampetta; la sola parte del corpo di lui che abbia sprazzi emotivi e vitali.

Il terzo atto è il più movimentato: marito e moglie si ritrovano a dover gestire una cena alla quale hanno invitato, per errore, una coppia di amici da poco separati e il nuovo boyfriend di lei, giovanissimo ventenne figlio dei fiori.

(Foto di Fabio Lovino)

Al Teatro Manzoni dal 10 al 29 gennaio
Biglietto:  poltronissima € 30,00  –  poltrona € 20,00
Orari:  feriali ore 20,45 – domenica ore 15,30

13 gennaio 2012

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