Ci risiamo: I Legnanesi debuttano allo Smeraldo con “Sem nasu par patì…e patem”

Puntuale come le stagioni (quelle di una volta) ecco ritornare in scena al Teatro Smeraldo di Milano la mitica Compagnia de “I Legnanesi”, che come sempre è capace di stupire per la sua freschezza nonostante i testi dello spettacolo si rifanno a quelli originali di Felice Musazzi e quindi di circa sessant’anni fa. Il titolo di quest’anno “SEM NASU PAR PATÌ…PATEM” è stato veramente profetico e sembra essere una provocatoria parodia al neo governo Monti.

Tutto lascia presagire che il successo dello spettacolo sia replicherà anche per questa stagione, tanto che si è pensato di portarlo fuori dalla lombardia e portarlo a Firenze,  Genova, oltre che Torino ed altri centri piemontesi, spingendosi probabilmente fino a Roma e passando per la Svizzera. Un giornalista ha perfino lanciato l’idea di esportarlo all’estero  e l’idea è stata raccolta dal regista, che non esclude possa avverarsi in un futuro prossimo.

Il Teatro Smeraldo di Milano è ormai la casa de I Legnanesi e la sua annunciata chiusura, che pare sia una decisione irrevocabile, merita quest’anno una particolare attenzione da parte del pubblico che, andando a vedere questo spettacolo, potrà dimostrare quanto importante sia il valore della tradizione, perchè chiudere un teatro come lo Smeraldo vuol dire gettare al vento un pezzo della storia della città ed una sconfitta per la cultura. Dopo questa  doverosa parentesi ritorniamo allo spettacolo, non solo divertente ma anche un chiaro esempio di  teatro dialettale, fonte e origine stessa del teatro,  perchè nel dialetto ci sono le radici  della nostra memoria, della nostra  identità, cosa importantisssina sia  al nord che al sud. Quindi dal 30  dicembre 2011 al 12 febbraio 2012 ecco questa finestra sulla cultura lombarda che si apre al Teatro Smeraldo. Gli interpreti sono gli storici Antonio Provasio (La Teresa), che ne cura anche la regia, Enrico Dalceri (la Mabilia) e Luigi Campisi (il Giovanni), mentre le musiche sono di Arnaldo Ciato ed Enrico Dalceri.

Quella  de I Legnanesi è una tradizione, che nasce nel 1949 e da oltre sessant’anni entusiasma spettatori di tutte le età, unendoli  in un singolare mix di italiano e dialetto lombardo che viene definito un “italiandialetto”, questo per arrivare ai più giovani, perchè non è uno spettacolo solo per ultraquarantenni, ma uno spettacolo per la famiglia e si tramanda di generazione in generazione. In esso troviamo le storie quotidiane della famiglia Colombo, insieme a tutti gli altri personaggi del cortile Lombardo. Gli spettatori affezionati riconoscono subito i personaggi ormai entrati nella tradizione: la Teresa, Mabilia e Giovanni. Uno sguardo sempre attento e acuto all’attualità, i temi di sempre insieme alla vìs comica incontrastata e agli elementi tipici della rivista all’italiana, fanno sì che anche il pubblico che li vede per la prima volta si appassioni subito alle loro vicende di ogni giorno, universali, semplici ma profonde allo stesso tempo, dove non mancano battute di satira politica.

SEM NASU PAR PATÌ… PATEM”   racconta storie quotidiane della famiglia Colombo, che in una notte di bagordi vede la Mabilia, neo eletta miss Legnano, arrivare all’alba nel cortile dando un risveglio traumatico alla Teresa proponendole fantasiose innovazioni per  un parcheggio di biciclette nel cortile: un’attività che  fatica a decollare, dopo l’arrivo della autorizzazione dal Comune attesa dal 1962. Nel frattempo arriva Natale e per i “pover Crist” rinasce la speranza di una vita più agiata, il Giovanni arriva a casa con la gratifica natalizia che assicura alla famiglia Colombo benessere e un momento di spensieratezza sottolineato da un esilarante striptease di Teresa in stile “Matrimonio all’italiana”. Ma l’illusione dura poco, i soldi  finiscono e si ritorna alla disperazione dei “pover crist”, ai quali  non resta altro che  sognare i mari del Sud, i corsari e i pirati, dobloni d’oro e ricchi bottini per un finale del primo tempo sulle ali della fantasia tra le onde dei Mari del Sud!

La Teresa non si arrende e la vedovanza per lei è un traguardo quasi irraggiungibile ed ecco che  la ritroviamo al cimitero a pregare sulla tomba del ….. .chissà forse proprio del povero marito Giovanni Colombo. Ma il Giovanni invece riappare a sorpresa insieme alla figlia Mabilia per un gran finale in allegria. Alla Teresa non resta che dire: “Num por puarit sem nasù in quel momentu che ul signor l’ha creà tuti gli accidenti, dulur da ventar, da denci e da co’, buleta croniga e pesc ancamò, la nostra fortuna a l’è questa al sem…SEM NASU PAR PATÌ… PATEM”.

Anche questo spettacolo si unisce al filone del teatro en travesti, che quest’anno ha riscosso grande successo in vari teatri Milanesi, ma quella dei I Legnanesi è ormai un’affermata tradizione, nata a seguito di una disposizione del Cardinale Schuster che vietava le rappresentazioni teatrali promiscue, motivo per il quale Felice Musazzi, fu costretto a far interpretare i ruoli femminili da uomini travestiti. Venti personaggi  tra attori e  boys ballerini (Fabrizio Rossi,  Filippo Candeo, Michele Sbarra, Giorgio Sbarazzuti, Osvaldo  De Negri, Alessio Ducatelli, Massimo Vaccari, Andrea Quintiliani, Silvestro Conti), musiche originali tutte nuove, divertentissime gag, 8 cambi scena e 150 costumi daranno al pubblico oltre due ore e mezza di entusiasmante spettacolo.

Uno spettacolo che costa circa 240 mila euro che conta di portare a Teatro tanto pubblico e che punta a conquistare grandi e bambini con quelle che sono oramai conosciute come delle vere e proprie “Maschere Lombarde”,  di una   tra le  più conosciute compagnie dialettali d’Italia e d’Europa. Nelle ultime stagioni teatrali altri personaggi coprono un ruolo fisso nella Compagnia, tra i quali l’immancabile cugina Pineta (Alberto Destrieri), la Chetta, antagonista della Teresa (Valerio Rondena), il Sindaco (Giordano Fenocchio), il Don Pietro (Danilo Parini), La Carmela, la Mistica, la Rosetta, la Duina e la Paolina sono i nomi delle donne del cortile interpretate rispettivamente da Maurizio Albè, Giovanni Mercuri, Mauro Quercia e Daniele Chiodini.

Se ne avete la possibilità non perdetevi questo spettacolo di qualità, andate con i vostri amici, magari anche l’ultimo dell’anno, perchè ne vale veramente la pena. Passerete una serata indimenticabile che vi conquisterà!

TEATRO SMERALDO –  www.teatrosmeraldo.it
da Mercoledi a Sabato ore 20.45 – Domenica ore 16,00
biglietti: Mercoledì da € 15 a € 35 + prevendita – giovedì e venerdì da  da € 20 a € 45 + prevendita
Domenica  da € 22 a € 50 + prevendita – Riduzioni per anziani over 65 – studenti under 25 – bambini under 14
SPECIALE CAPODANNO: dalle ore 20.00 con panettone e bollicine. Brindisi con i Legnanesi e
grande lotteria: 1° premio weekend a Parigi – prezzi biglietti da  € 50 a € 140 + prevendita

di Sebastiano Di Mauro

30 dicembre 2011

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook