“Natale Ha Napoli”, con Roberto Azzurro e Pietro Pignatelli

Manifestazione organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, che mette  in scena con il già acclamato “Il primo processo di Oscar Wilde”, e la nuova proposta “Un bacio”

In occasione della manifestazione “Natale Ha Napoli”, organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, Roberto Azzurro e Pietro Pignatelli saranno in scena, presso  la Real Casa dell’Annunziata – Succorpo – Via Annunziata 34 Napoli,  con due straordinari spettacoli:  “Il primo processo di Oscar Wilde”,  martedì 20 dicembre  con due repliche alle ore 17 e  19 e  “Un bacio”, una nuova proposta  che sarà in scena il 23 dicembre.

La drammaturgia de  “Il primo processo di Oscar Wilde”, di Massimiliano Palmese tratta dall’omonimo libro edito da Ubulibri, diretta da Franco Quadri a cura di Paolo Orlandelli e Paolo Iorio è già ben nota al pubblico che lo ha seguito e acclamato nel corso delle sue molteplici rappresentazioni effettuate da un anno a oggi. Roberto Azzurro (Oscar Wilde) e Pietro Pignatelli (l’avvocato Edward Carson) ripercorrono i momenti salienti di un interrogatorio, in cui Wilde è costretto a rispondere dei suoi rapporti con omosessuali e ragazzi di vita, e lo fa di volta in volta negando, mentendo, scherzandoci sopra. E’ quasi un miracolo poter assistere al genio del suo umorismo, nelle vere risposte date al suo inquisitore, in quel primo – ma già fatale – processo riadattato da Massimiliano Palmese in una chiave di grande ironia che renda giustizia all’umorismo di un “gigante” della letteratura mondiale, di cui il 30 novembre 2010 sono ricorsi i 110 anni dalla morte.
Il secondo spettacolo “Un bacio”, invece  è ancora poco conosciuto ed è tratto dal libro di  Ivan Cotroneo. In scena  con  Roberto e Pietro ci saranno Gea Martire, Alessandra Mariani e il sassofonista Pino Lionetti, e racconta di due adolescenti, un’insegnante, un’altra adolescente,  un amore, un rimpianto, un atto di violenza, una resa e  un bacio, scambiato in una notte strana, che resta comunque per qualcuno un gesto d’amore.
La rielaborazione del testo di Cotroneo, curata da Roberto Azzurro, si presenta come una drammatizzazione intensa e suggestiva che insiste sull’evocatività plastica della parola narrata che diventa suono, immagine e gesto con una semplicità sconcertante, una semplicità che fa dell’abilità dell’attore il vero e verificabile punto di forza, etico ed estetico, del progetto drammaturgico.  Roberto Azzurro, regista ed attore napoletano, sta compiendo ormai da alcuni anni  un percorso che lo  ha condotto a misurarsi con successo con altre storie che hanno attinenza evidente con le tematiche care alla comunità omosessuale ed alla lotta all’omofobia.
Da segnalare positivamente il costo del biglietto d’ingresso che è di euro 10, proprio per essere a portata di tutte le tasche, avvicinando così  la cultura del Teatro a quella fascia di pubblico che sarebbe rimasto lontano per il costo elevato.

di Sebastiano Di Mauro

14 dicembre 2011

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