Un viaggio onirico nella magia del teatro con “Sogno di una notte di mezza estate” di Shakspeare

di Raffaella Roversi

La cosmica latitudine di “Sogno di una notte di mezza estate”, diventa, nella rielaborazione di Quelli di Grock, con la regia di Valeria Cavalli, un fantastico viaggio tra realtà e fantasia suggestiva dove la fisicità, il movimento e la musica danno corpo anche alle ombre oscure, agli istinti che noi, “uomini di argilla”, abbiamo accuratamente nascosto all’interno di noi stessi.

Nell’antica città di Atene la giovane Ermia, vuole contrapporre il suo amore corrisposto per Lisandro, alla volontà di suo padre che la vuole moglie di Demetrio. Intanto la sua compagna di giochi, la bella Elena si strugge d’amore non corrisposto per Demetrio. Le due coppie si incontreranno nel bosco delle fate e dei folletti la notte del solstizio d’estate, preludio di un cambiamento di stagione. Durante il sonno che vince i giovani, gli spiriti della notte e della terra si divertiranno a danzare intorno a loro e a confonderli nella loro visione della vita e dell’amore, quasi ad insegnar loro che la realtà non corrisponde sempre a verità. Ma dopo essersi perse nel labirinto della notte degli istinti, inseguendo un cupido alato, cieco e spinto dall’irruenza, le giovani coppie ritroveranno la compostezza e l’armonia dei sentimenti.
Ne nasce un grande spettacolo che ricorda il musical per la scenografia onirica di Claudio Intropido e le musiche di Gipo Gurrado, ma che resta teatro per la bravura di questi giovani attori per lo più cresciuti alla scuola di Quelli di Grock, che arricchiscono la poetica cara alla compagnia, tra mimo, clownerie e movimento, con una loro sensibilità personale mai cristallizzata.
Lo spettacolo arriva a scoprire gli istinti ancestrali dell’uomo, quelli terreni, primitivi, che nascono “dalle rughe della terra” e  fanno vivere la loro “matta bestialità”. Offre dei momenti di poesia lirica, dove le parole d’amore che Shakespeare fa pronunciare ai suoi innamorati, ridanno compostezza al mondo della notte. Muove al riso, difficilmente contenibile, con la comicità travolgente dei teatranti del mondo di Bottom (Rosario Lisma, Andrea Robbiano, Antonio Brugnano e Simone Severgini)  intenti a preparare uno spettacolo nello spettacolo, per suggellare il matrimonio delle giovani coppie di sposi.
Da vedere a tutte le età, per perdersi in un viaggio onirico attraverso la magia del teatro dietro cui si cela l’ostinazione, l’ottimismo e la fede nel teatro di questi bravi artisti.
(Foto di Roberto Rognoni)
Info:
Teatro Leonardo da Vinci – Via Ampère 1, angolo piazza Leonardo da Vinci
Fino al 15 gennaio 2012 – dal lun al sab dalle 15.30 alle 19.30  
[email protected]
Si può  prenotare anche sul nuovo sito www.teatroleonardo.it

3 dicembre 2011

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