Impunity

di Rosalba Belmonte

Oggi, presso il Teatro Pavone di Perugia, grazie all’iniziativa “Immaginario 2.0”  un interessatissimo pubblico, seppur non troppo numeroso, ha assistito alla proiezione di  “Impunity”. Si tratta di un documentario di Juan Josè Lozano e Hollman Morris che racconta il logorante percorso di processi contro i capi dei gruppi paramilitari colombiani dell’AUC, accusati di inaudite violenze e numerosissime morti di civili. Il documentario racconta, attraverso gli occhi dei familiari delle vittime dei paramilitari, le impunità seguite al processo “Giustizia e Pace” inaugurato dal presidente Uribe nel 2005.

Processo che, a dispetto del suo nome, ha avuto conseguenze tutt’altro che giuste. Ai colpevoli dei massacri basta infatti confessare i loro atroci reati dichiarandosi pentiti per ritornare alla vita civile.  Il massimo della pena consiste infatti in 8 anni di carcere. Nel video appaiono immagini strazianti: donne che lottano invano per sapere cosa è accaduto ai loro figli, fratelli, mariti; corpi mutilati, decapitati, trucidati; persone sconvolte al punto da non essere in grado di parlare per esprimere il dolore e la rabbia. Tale strazio, tuttavia, è accompagnato da un forte senso di dignità che neanche per un attimo abbandona le scene. La voglia di giustizia contro i massacri dei presunti ribelli ( spesso bambini), la rabbia nei confronti del potere incondizionato delle multinazionali e dei trafficanti di droga sono l’altra faccia della Colombia che, a distanza di anni dallo scioglimento dei gruppi paramilitari AUC e a pochi giorni dall’assassinio dell’ultimo capo delle FARC (guerriglieri comunisti e narcotrafficanti), chiede solo un po’ di pace.

16 novembre 2011

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