Como: Giulia Lazzarini in “Muri”

di Sebastiano Di Mauro

Una piéce a tema sociale sulla realtà  del manicomio, prima e dopo la legge Basaglia

Giovedì 17 novembre alle ore 20,30  al teatro Sociale di Como l’anteprima di “Muri”, una produzione Teatro della Cooperativa, in cooproduzione con Mittelfest. La piéce proprio per la particolare ed importante tematica affrontata nel suo testo, sarà preceduta da un incontro con l’artista alle ore 18.30, con ingresso libero.

MURI,  scritta da  Renato Sarti, che ne cura anche la regia, sarà interpretata  dalla signora del teatro Giulia Lazzarini, un artista dalla lunga esperienza teatrale e cinematografica, capace di trasferire tutte le emozioni di questa toccante storia, che raccontata il punto di vista di un’infermiera nei tre decenni di manicomio da lei attraversati. Il testo analizza  il passaggio con la legge 180, la cura come custodia e repressione, la  cura come ascolto e  confronto. Sarà affrontato il tema del rispetto della persona, nel momento in cui  la disponibilità e il dialogo prendono il posto delle camicie di forza, degli psicofarmaci in dosi massicce, delle violenze fisiche, dell’elettroshock e della lobotomia, le lacerazioni che avevano segnato la vita dei matti fanno emergere, come in un sistema di vasi comunicanti, le sofferenze delle persone normali, che avrebbero dovuto curarli. Come in una sorta di rivoluzione copernicana, gli schemi mentali di quel che non si conosce vengono adattati fino ad incrinare i muii che si ergono  e separano i cosiddetti normali dalla follia.
Spontaneamente viene alla memoria una grande “folle” la poetessa Alda Merini scomparsa due anni fa lasciando un grande vuoto nella poesia  e letteratura italiana contemporanea. Alda Merini, che meglio di altri seppe parlare dei sofferenti nell’anima, della loro capacità di amare ed essere amati, in quanto le stessa visse quella condizione per quindici anni di “reclusione” in quei luoghi di cura. Nei suoi scritti, in modo naturale  viene descritto il dolore e il desiderio di vivere una vita autentica. La Merini della sua esperienza scrisse: “Ero matta in mezzo ai matti. Sono stati anni stupendi. I matti erano matti nel profondo, alcuni molto intelligenti, sono nate li le mie più belle amicizie…I matti sono simpatici, non così i dementi, che sono tutti fuori, nel mondo. I dementi li ho incontrati dopo, quando sono uscita…”

INFO:
Teatro Sociale di Como – Via Bellini 3, Como
Dal martedì al venerdì, ore 13.00 – 18.00; Sabato, ore 10.00 – 13.00
Tel. +39. 031.270170 – Fax +39. 031.271472
[email protected] – www.teatrosocialecomo.it

14 novembre 2011

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