Aperitivo in Concerto: musica della vita con Cyro Baptista & Banquet of the Spirits

di Raffaella Roversi

Prosegue, al teatro Manzoni, la ventisettesima edizione di Aperitivo In Concerto, uno degli eventi di maggior rilievo nel campo musicale italiano, prodotta e organizzata da Mediaset e Publitalia ’80, in collaborazione con Peugeot Italia e 3Italia. 15 concerti domenicali mattutini previsti tra il 6 novembre e il 25 marzo che vedono sul palco del Manzoni la grande musica mondiale non istituzionale.

Domenica 13 novembre, Cyro Baptista & Banquet of Spirits hanno dato vita ad un vera e propria rappresentazione musicale-teatrale, un evento dove la musica resta sovrana per niente adombrata dal talento del grande percussionista brasiliano che intramezza la musica raccontando storielle divertenti in musica.
Al secondo bis di una platea entusiasta, racconta questa: dopo aver conquistato il Brasile, i portoghesi erano soliti spedirvi i loro carcerati i quali lasciavano le umide e putride celle portoghesi per ritrovarsi, dopo un lungo viaggio, in un paradiso, un paese pieno di sole, natura, cibo e donne nude. Allarmati da tanto libertinaggio i portoghesi dell’inquisizione decisero di andare a moralizzare questo paese. Ma la nave che portava l’arcivescovo e i suoi uomini, calò a picco in prossimità del porto. Ancora parati negli importanti abiti curiali, gli ecclesiastici raggiunsero a nuoto la bella spiaggia su cui, curiosi, si erano radunati gli Indios. I quali, stupiti di vedere spuntare dall’acqua dei corpi vestiti e coperti da panni quasi regali, con la mitra e paramenti ecclesiastici, decisero di …. mangiarseli crudi!
Il riferimento ad Oswald de Andrade  e al suo movimento umoristico-letterario, l’ “Antropofagia”, che proponeva ricette per cucinare tutti i personaggi della vecchia ortodossia politica e culturale brasiliana, è lampante ed esplicativa del suo modo di fare e concepire la musica come  linguaggio musicale che non richiede, per l’ascoltatore, conoscenze culturali e sensoriali preesistenti. Non c’è spazio per tesi estetiche, cognitive e ideologiche.
La musica si integra alla vita, anzi sembra nascere nonostante e malgrado la cacofonia della stessa ed i fantasmi che essa genera. Ed infatti da un lenzuolo ondeggiante che suona musica angosciante alla batteria, ecco uscire Tim Keiper, percussionista, che con delicatezza produce suoni via via sempre meno cupi. E la musica si ricompone in armonia e lascia spazio alle note del piano di Brian Marsella, note chiare, limpide, disciplinate. Un attimo di commozione, di riflessione su se stessi. Ma niente dura ed ecco di nuovo che le ultime note del piano si trasformano in altre note, che ne generano altre che a loro volta si moltiplicano, quasi variabili impazzite di un arabesco senza fine che riempie lo spazio in un apparente disordine assoluto. Ma tutto risponde ad un ordine sovrano, cosmico e le note, dapprima impazzite, con disciplina ritornano a riunirsi in un unico suono, si accoccolano, sembrano fermarsi e restare sospese ad un silenzio quasi surreale per poi riprendere la danza tra il basso elettrico di Shanir Blumenkranz  e gli altri strumenti.
Prossimo concerto: domenica 20 Novembre alle 11, Avishai Coehen contrabbassista che abbina l’improvvisazione jazzistica alla tradizione musicale mediorientale.

TEATRO MANZONI
Via Manzoni, 42 Milano – 02 7636901
www.aperitivoinconcerto.com
www.teatromanzoni.it

14 novembre 2011

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