Al Teatro Carcano “Per NON MORIRE DI MAFIA”: un appello alla coscienza collettiva, di Pietro Grasso

di Raffaella Roversi

Sebastiano Lo Monaco mette in scena al Carcano,in un monologo vibrante sotto la regia di Alessio Pizzech, la testimonianza di vita di Pietro Grasso, Procuratore Nazionale Antimafia, autore di “Per non morire di mafia” (scritto con Alberto La Volpe, edito da Sperling & Kupfer S.p.A., 2009).

Una vita spesa a scuotere il sentimento di generale impotenza dei suoi conterranei, a sostituire la parola di vendetta o perdono delle donne cui la mafia ammazza figli, mariti, padri, con quella di legalità, a dare un volto, un nome, a questa creatura quasi mitologica irraggiungibile ed intoccabile che è stata la mafia sino a qualche anno fa.

Una vita percorsa da un unico grande ideale: liberare tutti! Un ideale già presente in lui bambino, quando a nascondino si adoperava per essere l’ultimo bambino, quello che non si era fatto prendere, che era rimasto più nascosto, più in silenzio, che usciva improvvisamente dal suo segreto nascondiglio e urlava con fierezza “liberi tutti”. E paradossalmente, per dare libertà agli altri, bisogna rinunciare alla propria. Ecco quindi che la vita di Pietro Grasso diventa una vita “blindata”, sempre sotto scorta, minacce, priva di uscite spontanee e carica di una tensione continua per le persone care, possibili prede di rivendicazioni da parte della mafia, ordine sovrano parallelo a quello dello stato.

Inoltre nel libro e quindi nello spettacolo, vi sono pagine della storia del nostro paese, un sentito omaggio ai colleghi Giovanni Falcone, il giudice “fuori classe” e Paolo Borsellino, trucidati barbaramente perché, grazie alle rivelazioni di Buscetta, avevano trovato le chiavi di lettura della mafia. Si ricorda il maxi processo del 18 febbraio 1986 che portò in aula, dietro le sbarre, una mafia “corporea” con nome, volto, dati anagrafici.

Ma questa pièce è altro ancora. Essa diventa un progetto/spettacolo contro il silenzio, l’omertà: si urla quasi, alla coscienza collettiva, al senso di responsabilità di ogni singolo perché solo il mutamento culturale del senso civico potrà portare a contrastare e sconfiggere la mafia. E ogni singolo spettatore capirà il peso della propria responsabilità individuale, del senso di civiltà di cui può essere portatore, quando si vedrà rispecchiato nell’enorme specchio che improvvisamente appare in scena che ritrae la “collettività” del pubblico formata dai singoli spettatori.

Lo spettacolo è stato preceduto alle ore 17,30, da un incontro aperto al pubblico al quale hanno partecipato il procuratore antimafia Pietro Grasso, il sindaco di Miano Giuliano Pisapia e Nando Dalla Chiesa, personalità impegnate nella lotta alla mafia, e Sebastiano Lo Monaco (ad ingresso libero).

Info:
Teatro Carcano Milano
C.so Porta Romana, 63

9 novembre 2011

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